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Cerchio di riflessione o del Borda.V. circolo ripetitore.
CEROIDE. V. STLrQOASTRO.
CERCINE. Abbiamo accennato nelDizionario come siansi sostituiti a’ pe-santi cercini che facevansi pei bambinialtri più leggeri di balena intrecciata. Lebuone qualità di questi cercini avendonefatto diffonder l’uso sempre più in guisada rendere la fabbricazione di essi unoggetto di qualche entità ed interesse,indicheremo qui più minutamente la ma-niera di costruirli.
Preparansi dapprima due cerchii a-dattati a un di presso alla testa del bam-bino, e fatti di pelle o di tela imbottitaperchè le cime delle stecche di balenache vi hanno a poggiar contro, come ve-dremo, non possano facilmente bucarlie offendere il capo del fanciullo. Questicerchii legansi insieme con alcune balenein piedi aventi delle intaccature alle cimee cucitevi sopra, per guisa che risultinodistanti 5 a 6 centimetri 1’ una dall’altrae paralelle. Siccome sarebbe difficile nel-la vendita di esattamente adattarli allatesta, così lasciansi aperti da una parte,attaccandovi dei nastri per istrignerli piùo meno. Dividesi allora questa specie dianello in dieci o dodici parti uguali, eprendonsi delle sottili stecche di balenalunghe circa un terzo più che la diago-nale da uno dei punti della divisione delcerchio superiore, a uno dei punti diquella del cerchio inferiore ; smussamigli angoli delle cime di quelle stecche,vi si fanno delle intaccature e si fissanocon cuciture ai punti anzidetti diago-nalmente. Poi se ne mette un’ altra incroce sui punti che sono al di sotto e aldi sopra dei primi e così via seguitando.Si vede che le stecche essendo più lun-ghe della distanza fra i punti cui sonofissate rimangono arcuate e risaltano dimolto. Prendesi poscia una lunga stecca
Cereali
di balena e se la lega a tutti i punti oves’incrociano le stecche corte anzidettenel qua] modo viene essa a formare unacirconferenza concentrica a quella deicerchii che poggiano sul capo. Ren si ve-de che questo semplice arnese guarenti-sce ottimamente i bambini dal battere ilcapo contro le muraglie e gli spigoli dellemobiglie. Siccome però accade spesso chei bambini urtano di sotto in su nelle seg-giole o nelle tavole, così spesso aggiun-gousi al di sopra del cerchio superioredue balene arcuate fissate alle cime didue dia metri l’uno perpendicolare all’al-tro e legate insieme al punto dove si in-crociano. Una crociera di nastri fissataal cerchio superiore poggia sulla sommi-tà della testa, ed impedisce che il cerci-ne cada sugli occhi; un nastro legatosotto al mento lo tiene fermo sul capo.Gli antichi cercini imbottiti di cotone odi lana, avevano un peso incomodissimo,ed erano cagione ai bambini di gravimalattie pel forte calore che mantene-vano. (G.**M.)
CEREALI. Questa parola nel suo piùesteso significato abbraccia indistinta-mente tutti i grani farinosi compresovi ilformentone, e la si estende perfino allefecule di quelle piante tubercolose dacui 1’ arte del mugnaio e del panattiereseppero trarre del pane. In un senso piùlimitato è il nome comune di quelle gra-minacee che coltivansi pel loro grano esono il frumento, la segala, 1’ orzo, 1’ a-vena.
Generalmente si stabilì fra le biade unadistinzione secondo il tempo in cui venne-ro seminate. Chiamansi biade d'invernoil frumento, la segala, il mescolo, la spel-da, che seminansi prima di quella sta-gione ; e biade marmole o di primave-ra quelle che seminansi in quel tempo.Soglionsi anche generalmente distingue-re le biade d’inverno col nome di grani