5 4 Chelonia
tiva negli orti sotto il nome di bacicci,colla quale denominazione indicasi inve-ce il critimum marittimum,
(Jcssieu—Antonio Brccalassi.)CIIACAN, GUARICA, PUMAQUA.Nomi messicani della bissa, al riferiredell’ Hernandez, il quale dice che collacorteccia di questa pianta si fanno cor-de di solidità maggiore di quelle dicanapa, e che il seme di essa sommini-stra ai pittori un colore. Gli abitanti del-le nazioni selvagge delle Ansile e dell’A-merica meridionale spalmami il corpocon questa materia colorante per gua-rentirsi dal freddo e dalle punture degliinsetti. (J ussieu.)
CHANCUNGA. A Quito chiamasi intal guisa un albero detto in altri luoghidel Perù Quivval , descrittoci da Giusep-pe de Jussieu, il quale dice che se neusano i fiori nella tintura e nei condi-menti dei cibi, imitando il colore delzafferano. (Jussieu.)
CHANDANA. V. sandalo.
CHARUB. Nome del carubbio.
CIIAYAVER. Y. caia.
C1IERAO. E il nome di una delle so-stanze componenti la porcellana dellaChina. Non sappiamo con molta certezzaquale sia questa sostanza, che entra nel-la composizione della vernice in ismaltoe che pur serve, a quanto dicesi, per di-segnarvi degli ornamenti in rilievo. Sem-bra peraltro, secondo le descrizioni da-tene e l’opinione medesima di moltiviaggiatori che sia gesso e calce solforata.
(Brongniart.)
CHELONIA. Alessandro Brongniartfu il primo ad indicare con questo nomele tartarughe di mare (Y. tartaruga).
(G.**M.)
Chelonia. Chiamansi cheionie certiregoli di legno posti ed affissi in cima aduna macchina, affinchè la carrucola le-gata in cima ad essa non iscorra all'in-
Chenopodio
giù, coma pure affinchè sporga alquantoin fuori.
(Dizionario delle Matematiche.)
CHEMFERIA. (Kempheria, Linn.).Genere di piante delle Indie, le qualinon coltivasi in Europa che nelle stufe.Nei paesi ove sono indigene se ne estraeun olio essenziale distillandole, e se necandiscono collo zucchero le radici an-cor verdi, usandole poi come lo zenzeroper l’acuto odore che tramandano.
(Poiret.)
CHENOPODIO (Chenopodium , Lin-neo ). Genere di piante che ne abbrac-cia circa una sessantina, due terzi dellequali crescono in Europa nei campi enei luoghi incolti. Sono qui da notarsila specie seguenti :
Chenopodio huon-Enrico (Chenopo-dium bonus-Enricus , Linn.) Cresce in-torno ai luoghi abitali e specialmentesulle montagne presso le capanne deipastori e se ne mangiano i teneri ger-mogli come gli sparagi, e le foglie comagli spinacci.
Chenopodio verde (Chenopodium vi-ride , Linn. detto volgarmente fari-nello o spinace sabatico. Il suo fustoalto a a 3 piedi, si secca e si abbrucianei forni. Bosc dice d’ aver provato amangiarne i semi, che sono piccoli, maabbondantissimi, dopo d’avelli stiacciati,colti nell’ acqua e conditi nel burro, collatte ed aver trovato che se ne potevafare una vivanda gratissima.
Chenopodio Quinoa ( ChenopodiumQuinoa , Lino.). Pianta annua coltivalacon molta diligenza al Chili ed al Perù ;se ne mangiano le foglie come gli spinac-ci o 1’ acetosella, ed i semi come il migliobrillato ; con questi ultimi si fa una bir-ra eccellente. Questa pianta utilissimapotrà forse un giorno naturalizzarsi nelmezzodì dell’ Europia.
Chenopodio da spazzole ( d.e topo-