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Tomo XIX. [Supplimento.]
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66 Chitarra

accordano al solito, premendo colle dita,sull' uno o sull' altro dei tasti ; le altrecorde vibrano sempre libere in tutta laloro lunghezza ed insieme con due delleprime cinque danno sette note basse.Per regolare queste sette note delle cor-de libere, secondo i varii tuoni, vi hannonel manico tre piccoli meccanismi, me-diante i qnali si fanno crescere di mezzotuono, cioè portansi al diesis, il do , ilfa ed il sol ; in tal guisa gli accordi rie-scono facilissimi, le suonate che si ese-guiscono più armoniose e brillanti, edallorché si pizzicano le corde a tastiera,risuonano le loro terze, quinte od ot-tave nelle sette corde libere, la cui per-cussione aumenta pressocchè di una me-tà la forza del suono dello strumento,ciò che rende il decacordo più sonoro epili dolce della chitarra comune.

I tre meccanismi che sono adattatisul prolungamento del manico fra i duecapotasti a,b che sono alla cima di quel-lo, compongonsi :

1. ° Al di sopra del manico (V. fig. 4)d’un piccolo braccatolo di ottone fissatoad un’ asta cilindrica e dello stesso me-tallo che attraversa il manico. Alla cimadi quest’ asta, ove’è il bracciuolo, havviun collare in cui gira un cono rovesciatodi ottone forato nel mezzo, e nel qualepassa 1’ asta cilindrica, la quale ha cosìun doppio attrito sul collo dell’asta, e sulmanico, il quale è bucato a cono. In talguisa il collo trovasi essere nella grossez-za del manico, sicché non rimane fra lecorde che il bracciuoly soltanto.

2 . Al di sotto del manico ( V. fig. 5)

1’ asta cilindrica, onde abbiamo parlato,è munita d'un cono simile al preceden-te, introdotto nel manico alla stessa ma-niera, e che trovasi al livello della cimadell’asta. L’asta all’ uscire dal cono è ri-quadrata per entrare in un foro quadrodella jriccolalevache serve a girarla. Die-

Ciiitarra

tro a questo quadrato segue una partedell’ asta lavorata a vite, sulla quale met-tesi una madre che serve a tenere unitii varii pezzi ed a produrre una pressio-ne, mercè la quale i meccanismi possonofare il loro effetto. Questo si ottiene fa-cendo girare il meccanismo, collo spi-gnere o tirare col dito la leva che è aldisotto del manico. Il braccio che è aldi sopra trovandosi allora colla cimapiù alta assai che la corda, vi passa so-pra e con un solo movimento obbligaquesta corda a seguire la curva del disotto di esso braccio, e fissarsi in talguisa sul secondo capotasto che cangiail tuono della corda senza rimuoverladal suo posto.

Aggiungnesi sotto del manico a cia-scuna leva d ( fig. 5 ) una punta d’ ac-ciaio e, per non lasciarla girare che del-la quantità necessaria.

Ciascun meccanismo componesi quin-di di sei pezzi, compresavi la punta d’ac-ciaio e.fè un incavo che serve ad age-volare la posizione del pollice.

Di alcune altre modificazioni propostein questi ultimi tempi alla chitarra, cre-diamo convenga qui far noto. La primain ciò consiste che le assicelle ond’ ècomposto il corpo di essa anziché, di-sporsi,come dapprima s’accostumava, col-le fibre nel senso della lunghezza dell’i-stromento abbiansi a porre colle fibredi traverso, afforzando con traverse con-venientemente disposte, il luogo ove so-no fissate le corde, pretendendosi chein tal guisa si ottenga un suono menoconfuso, più armonico, e che maggior-mente avvicinasi a quello dell’arpa. Spet-terà agli esperti liutai il verificare questofatto.

Altra modificazione si fu quella difare il corpo o cassa che vogliam dirla,della chitarra assai più grande del solito,ciò che contribuisce grandemente a ren-