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Tomo XIX. [Supplimento.]
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precede che la cinefazione non può tor-nar profittevole, poiché considerata co-me abbonimento tende a diminuire an-cora di più la loro consistenza ; fisica-mente non ha vesuna azione sensibilesulle sàbbie e chimicamente la sua fa-coltà eccitante è piuttosto dannosa cheutile, a motivo della povertà del terreno.Nelle terre dii questa qualità non deesiadunque adottare quasi mai Ja cinefazio-ne senza sussidiarla con ingrassi copiosi.

Del resto, generalmente parlando, lacinefazione non dispensa menomamentedall’ uso dei letami de’ quali può bensìaccrescere 1’ energia, mà non mai faredel tutto le veci.

In molti luoghi, a dir vero, come sullelande sterili, sul pendio de’colli aridi,seminansi una o due volte la segala, l’ave-na od il saraeeno, dopo una cinefazionecon poco o niuu ingrasso ; lasciasi posciacoprirsi la terra nuovamente di eriche,di ginestre o di giunchi, per 607 annied anche più, e quindi si abbrucianoquesti per ottenere uno o due raccolticome dianzi dicemmo. Ognuno vede pe-rò che questo uso non è certo tale da ci-tarsi ad esempio.

Delle piante cui giova la cinefazio-ne. A quella stesssa guisa che abbiamoveduto che la cinefazione non riesce inogni qualità di terreno, sembra parimen-ti che non convenga ugualmente ad ognisorta di vegetali. I cruciferi, come i na-voni e le altre rape, il colza, il ravizzoneec. ne traggono molto vantaggio. L’odo-re acre e durevole delle terre bruciatesembra che tenga lontani quegl’insettiche recano a queste piante gravi danni.Quando il terreno ha solo una mediocrefertilità gl’ Inglesi preferiscono ad ognialtra pianta i navoni, tanto per farli con-sumare sul luogo dalle pecore mediante lastabbiatura, quanto per portarli alla stal-la 0 nell’ovile per cangiarli con tanto le-

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tamej il quale si dee recare sullo stessoterreno, per ottenere così l’anno dopoun bel raccolto di orzo o di avena, dopodel quale il trifoglio cresqe con partivo-,lare vigoria. In capo ad uno o due an-ni questo si soverscia prima dell’ultimotaglio, e, abbruciansi di nuovo le piotaper poscia geminare il frumento senza ag-giunta di letami.

La maggior parte dello piante legumi-nose riescono anch’ esse molto bene do-po la cinefazione, e così pure le palate ele biade. Tuttavia in generale sarà buonuso quello di non porre grani sopra unterreno dissodato che per secondo 0 ter-zo raccolto. Senza qui ripetere quanto siè detto all’articolò avvicendamento, di-remo soltanto che i buoni effetti della ci-rfefiazione dipendono in gran parte dallascelta di una buona successione di col-ture diverse.

Cagioni degli effetti della cinefazionee varietà di pareri su questa operazio-ne. Le stoppie che in molti luoghi acco-stumasi ardere sul suolo, benché sembriprobabile che darebbero più utilità usalesiccome strame, producono tuttavia pelloro abbruciamento un effetto che nonpuò negarsi e che difficilmente può attri-buirsi in totalità alla cinefazione, poichésecondo l’ingegnosa osservazione di Pu-vis, in un prodotto medio di 1 2 ettolitriper ogni ettaro, le stoppie di un pollicedi lunghezza non pesano che 12 quintali,bruciando i quali si ottengono solo 5 o lib-bre di ceneri, o appena un piede cubico,e queste ceneri contengono perlomenouna metà di sostanza terrosa, ed abbia-mo veduto all’articolo cenere che questaquantità è appena una centesima partedi quella che occorrerebbe per abbonireconvenientemente uno spazio di quellaestensione. Quindi una parte dell’effet-to prodotto è dovuto all’azione del fuo-co sul suolo.