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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cipoixino

fletta o inaiToncollu gioverà assai. Ma nèJa zappa o marrone, e mollo meno lavanga, convengono. Non parleremo del-l’uso dell’aglio, meutre è abbastanza co-nosciuto ; cóme neppure mostreremo imali che cagiona agli stomachi deboli,lasciando ai-medici il trattare di quest’og-getto. Per conservarlo alcuni lo espongono al fumo, lo immergono nell’acquasalala tiepida, e poi l’appendono in luo-go secco.

(Filippo Rè.)

CIPOLLACCIO. Pietra dura quasiquanto il porfido, di color verde acerboe gialletto che lui dentro alcune macchieocre, quadre, piccole e grandi, ed altrebianche alquanto grassette. Serve a farecolonne, pavimenti, imposte, tavole, ton-di, ornali e simili. (Ralihxucci.)

CIPOLLINA. Pianticella che si colti-va per insalata detta dal Mattioli porrosottile. (Alberti.)

CIPOLLINO. È una delle rocce cri-stalline a base calcarea, che contengonodella mica come parte costituente essen-ziale. La sua struttura è generalmentesaccaroide, ma per lo più fissile. Mollipezzi che si veggono nella collezione diDe Drèe, si distinguono per un notabilnumero di caratteri.

Quello trovato presso Courmayeux ègrigio giallognolo, di grana minuta ; lamica è in pagliuzze allungate, egualmentedisseminate ; la struttura è fissile. Quel-lo del Monte Cenisioègrigio d’acciaio : lamica è abbondante e continua ; ha unaspetto talcoso, la struttura, è fissile, ele sfoglie sono talvolta ondulate. Final-mente, presso Monferrato se ne è pre-sentato d’ un color bigiolino ; la micatalcosa vi è abbondante e quasi conti-nua ; ma h> schiito argilloso vi è raro.

Il cipollino s’incontra pure in moltialtri luoghi a Schnialzgrube in Sassonia ,in Corsica, ec. Proveniva anticamenteSappi. Dii, Tarn. T. f r .

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d’ Egitto nè le sue cave sono più cono-sciute.

E cosa essenziale lo stabilire una dif-ferenza tra il calcareo saccaroide puro,e la roccia calcaria da noi chiamata cippollino, trovandosi essa frequentementein uno strato subordinalo al calca-rio sac-caroide.

Il nome di cipollino, applicato a que-sta roccia da molti marmisti, significa ci-polla piccola, per la rassomiglianza chesi è creduto scorgere nella disposizionedelle sue vene con quella delle sfogliedelle cipolle. Gli anlichi hanno molloadoperato questa roccia e, pare che laricevessero ila Callisto, nell’ Ìsola d Lu-bea. La testa d’ Alessandro, il Bacco in-diano, il Torso, la statua (P Esculapio,la testa d’Ippocrute, ec. ed un buon nu-mero ili colonne, Sono state latte col ci-pollino statuario. (Bhungiaht.)

CIPRESSO (Cupressus , Linn.^. Al-lièvo resinoso di 5o a 4° piedi ( io ai5' n ), alcune specie del quale sono ii>-digene, altre esotiche, e servono ai biso-gni delle arti. Ricorderemo, al solilo,quelle più utili soltanto.

Cipresso comune ( Cupressus sem-pervirens, Linn ,). L questo un alberodi prima grandezza, le cui fronde dirittee serrate contro al tronco gli danno unaforma piramidale, e le cui frutta o coc-cole, di circa 2 5 millimetri di diametro,sono poste alle cime dei rami. Quest’ab*bero, oriondo della Grecia e di quellaparte dell’Asia che le è limitrofa, è assaicoltivato in Italia , nelle parti meridionalidella Francia e generalmente dovunqueil clima lo permette. Tutti sanno comeper la sua tinta cupa sìa particolarmenteconsacrato a starsi presso a sepolcri, tut-tavia se ne fanno spesso viali ne giardi-ni. Il suo legno è assai duro, di granafina, più bella che quella del pino, di co-lore rossastro, ma berte un odore acuto