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Tomo XIX. [Supplimento.]
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*24 Cipolla

tarvi gli agli. Se ne potranno porre an-cora nei contorni più soleggiati ed insie-me ventilali.

Disposte le porche si cominceranno apiantare alla profondità di due dita glispicchi, tenendoli lontani uno dall’ altrocirca tre decimetri per ogni lato. Biso-gnerà scegliere i meglio conservati ed ipiù grossi di ciascuna sorte. Si vuole cheesso renda il dieci per uno. La esperien-za ha mostrato che, sebbene l’aglio rie-sca nei terreni di qualunque sorta, è pe-rò certo che in proporzione quanto è me-glio lavorato viene più grosso. Quindinon basterà zappare, come qualchedunoprescrive, ma diventa necessario il van-gare almeno un buon mezzo piede. Anzisiccome le piante bulbose domandano unterreno sminuzzato quanto mai, s’ avràla previdenza di porlo non vangandoloalla maniera comune, ma bensì riducen-dolo in piccolissime parti, pel che si devecogliere il momento nel quale il terrenonon sia nè troppo asciutto nè troppo ba-gnato. Un avvertimento è pure impor-tantissimo, massimamente per quegli ortinei quali s’irriga innondando, ove l’acquasi ferma spesso nei fossi più del biso-gno, ed è di piantare 1’ aglio nel luogopiù elevato della porca, affinchè sia, perquanto si può, lontano dall’ acqua. Ciòdiventa essenzialissimo per quegli ortinei quali argilloso è il terreno e moltal’acqua. Altrimenti 1 ’ aglio o diverrà cat-tivo e piccolo, o scarsa ne sarà la mol-tiplicazione.

Circa la distanza dei bulbi, abbenchèl’abbiamo indicata più sopra, dovrà ogniortolano che conosce la qualità del suoterreno regolarla, e in proporzione ch’eisi avveda che più voluminosi si fanno glispicchi, ancora maggiore conserverà ladistanza fra loro. Gli agli si possono pian-tare in mezzo alle insalate, o co’ rafanipiccoli. Mentre 1 ’ aglio comincia a yege-

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tane rigoglioso, gli altri prodotti matura-no, e cosi vantaggiosamente si copre didue prodotti il terreno che resterebbaper qualche tempo infruttifero. Quandoperò s' accosta alla maturità allora develasciarsi solo. Tutto ciò che si legge inPalladio ed in altri, circa la migliore qua-lità dell’ aglio derivante dal punto di lu-na in cui è stato piantato, sono merepuerilità.

In molti luoghi si porta 1 ’ aglio allapiazza la mattina del 24 giugno, cioè perla festa di s. Giovanni Battista. E talel’opinione che si ha che solo in quel dì siamaturo, che molti non saprebbero risol-versi a coglierlo prima nè dopo. Non viè cosa però meno vera di questa. Quan-tunque l’aglio ordinariamente maturi cir-ca a quel tempo pure può darsi, ed av-viene spesse fiate, che sia atto ad esserecolto prima o dopo. Essendo ben maturoanche avanti della indicata solennità nonvi sarà gran male ad aspettare. Ma se silevasse prjraa che fosse tale, moltissimone soffrirebbero i bulbi e durerebberomolto meno. La natura c’insegna qualesia il vero momento di cavarlo. Le fogliee gli steli diseccati fanno pienamente fe-de che il bulbo è perfezionato. Allora siestrae. Indi si pone per un paio di set-timane al sole a diseccare, e si unisce inmazzi. E essenzialissimo il tenere l’aglioin luogo secco, altrimenti si corre peri-colo che facilmente germogli. Alcuni or-tolani negli anni secchi cavano 1 ’ aglio epoi lo lasciano sul terreno a diseccarerivoltandolo però ogni giorno.

Questa pianta è una di quelle che do-manda minori attenzioni di parecchi altriortaggi, limitandosi a qualche scarsissimairrigazione, solamente però quando vene sia bisogno. Al più al più dovrà sar-chiarsi, locchèsifarà quando abbia mes-sa la terza foglia. In quest’occasione 1111buon lavoro dalu con una piccola zup-