1 3o Cisteuxa.
L’acqua dopo di essersi feltrata, comeal solito, nella prima divisione del bot-tino, risale nella seconda per traboccareda quella nella Cisterna per alcuni fori e,non essendovi più in tal caso quelli d ;un foro h che è a livello della sabbiaserve a votare d’ acqua il bottino quan-do vuoisi nettarlo e cangiarne la sabbiaed il carbone ; questo foro, chiuso conun cocchiume, comunica con uno smal-titoio ove scaricasi l’acqua; potrebbersianche adattare ad una cisterna varii bot-tini pei quali dovesse successivamentepassare 1’ acqua a fine di ottenerla piùpura. Questi bottini copronsi di panconio di pietre e possono farsi a volta comela cisterna.
La fig. 5 rappresenta lo spaccato inalzata di un’altra cisterna rettangolare avolta con filtrò ascendente ; la fig; G nemostra la pianta. C,èla cisterna costrui-ta di mattoni coperti all’ interno di unintonaco idraulico; B ed A sono i bot-tini composti di due recipienti a volta eseparati da un muro verticale o tram-mezzo d’ un mattone in piano, che havarie aperture nella parte inferiore. Nel-la parte B vi è una tavola orizzontalea,e fissata nell’ intonaco di cemento, esostenuta al di sopra delle aperture fatteal basso del trammezzo. Su questa tavo-la, che ha molti .fori di i a a centimetridi diametro, ponesi uno strato di siliceo di grossa ghiaia, alto ao centimetri;su questo strato se ne pone un altro disabbia di fiume alto 3o a 4o centimetri ;sopra di questo si mette uno strato diugual grossezza di carbone polverizzato' e finalmente copresi questo carbone conun pezzo di pietra da feltrare b di unsolo pezzo o di varii uniti con cemento,le cui cime sono incassate nelle paretidei quattro muri laterali. Nella divisioneA è posto alla parte più bassa un robi-biuetlo d, per far uscire l’acqua dal bot-
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tino allorché vuoisi nettarlo; questo ro-binetto è posto in fondo d’un pozzo Pche scarica 1’ acqua in uno smaltitoio.
L’acqua giugne in questa cisterna .peltubo D, cade nella parte A del bottino,risale nella parte B attraverso dei feltrie della pietra, e trabocca per varii fori enella cisterna. Quando si vuol nettare ilbottino, se lo vuota d’ acqua pel rubi-netto d ; si otturano i fori e, si getta saifiltro dell’acqua ben netta, la quale at-traversandolo in senso opposto porta se-co una parte delle sozzure di esso.
Il pozzo P serve anche di scaricatoioper isviare le acque mentre la cisterna èpiena e prevenire le innondazioni ed iguasti.
Vediamo ora come si abbia a fare ilcalcolo per conoscere quale capacità ab-biasi a dare alle cisterne e da quale su-perficie di tetti abbiansi a raccorre leacque.
Pegli usi in generale di un uomoadulto occorrono io litri d’acqua al gior-no, il che fa 56oo litri o 36 ettolitri al-1’ anno ; vale a dire, circa 3 i/z metricubiti. Per ogni cavallo di mezzana sta-tura, nutrito con alimenti secchi com-presavi 1' acqua pel suo governo, e perlavarne gli a'rnesi e la scuderia, occorro-no, per lo meno, 5o litri al giorno o circai 8 metri cubici all’anno. Gli animali bo-vini nutriti con foraggi verdi per unaparte dell’anno, non esigono, a terminemedio, più che 3o litri al giorno, o sia11 metri cubici all’ anno, compresovi illoro governo e lo snettamento delle stal-le. Le pecore, che pascolano anch’ esseper una parte dell’anno, e che nel vernocibansi spesso con radici, non abbiso-gnano in tutto di più che 2 litri a testaal giorno, o di y3o litri all’anno. I ma-iali, che consumano in parte per bevan-da le acque che servono agli usi dome-stici, possono essere abbeverati e tenuti