Cisterna
CIREGIUOLO. Sorta di vitigno nonche l’uva che esso produce ; i suoi grap-poli sono lunghi radi ; 1’ acino grosso eassai dolce. (Alberti.)
CIRIEGIA. Y. ciliegia.
CIRIEGIANA. Nome volgare d’ unaspecie di pesca o di susina. (Alberti.)
CIRIEGIANA o CIRIEGIANO. No-me di una specie di uva e del vitigno chela produce. (Alrerti.)
CIRIEGIO. Y. ciliegio.
CISTERNA. In ogni paese ove siusano le cisterne si costruiscono questein modo diverso ; in alcuni luoghi si fan-no di quella specie di smalto compostodi ghiaia e calcina cui dicesi getto ( V.questa parola ), in altri di muro di mat-toni, in altri di creta, ec. Il miglior mododi costruirle si è quello di farle di murocon mattoni di buona qualità uniti concalce idraulica o intonacati d’un masticebituminoso o d’ un cemento die induri-sca e faccia corpo stando a contatto col-1’ acqua.
Le cisterne si hanno a porre in luo-ghi riparati dai raggi del sole ; se 1’ om-bra procurasi loro con alberi devonoquesti tenersi a tale distanza che le foglienon possano cadere nell’ acqua ; gli orlidi queste cisterne devono avere un' al-tezza tale che gli animali non vi possanocadere; l’ingresso o la loro apertura hada essere volta verso il settentrione ; esi devono fare sotterranee acciocché l’a-cqua non vi geli ne’ rigori del verno, onon vi si corrompa o evapori di tropponei calori della state.
Per fare una cisterna di forma rotonda o rettangolare, scavasi dapprima ilsuolo alla profondità ohe si vuole, se Iorassoda battendolo, vi si stabilisce unostrato di sabbia, poscia un buon stratodi creta ben impastata, quindi se lo sel-cia con pietre o con quadrelli uniti concalce idraulica ; quindi s’innalzano i mu-
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vi all’ allezza voluta ; poscia si fa la vol-ta, lasciandovi le aperture necessarie perattignere l’àoqua ed entrare nella cister-na per esaminarla, nettarla o darle l’ariaoccorrente perchè l’acqua non si guasti.I muri innalzati intonacansi all’esterno, afinalmente battesi la terra che copre iltutto. Per lo più 1’ acqua che cola da»tetti è carica di materie terree od organi-che, le quali importa che non penetrinonella cisterna, se si vuole conservarnel’acqua più pura e più salubre. !Per im-pedire che vi entrino queste sostanze sidepura 1’ acqua facendole attraversareun filtro di alto in basso, o ciò che è an-cor meglio, in senso opposto, cioè di bas-so in alto.
Daremo alcuni esempii del modo dicostruire e disporre le cisterne.
Le fig. 3 e 4 della Tav. Ili delleArti del calcolo, mostrano l’una in pian-ta, l’altra ifi alzata, una cisterna A di fi-gura rotonda del diametro di a metri e3 di profondità, costruita di muro e co-perta all’ interno di cemento o di calceidraulica ; O, è 1’ apertura per la qualeattignesi 1’ acqua ; B, il piccolo bottinoquadrato, ove succede il filtramento, ilquale ha i m ,4o di lato in ogni verso,cioè contiene a metri cubici. Sol fondodi questo bottino mettesi uno strato a ,grosso circa 3 decimetri, di carbone pol-verizzato, e sopra di questo se ne poneuno di sabbia b grosso 4 decimetri ; l’a-cqua giugnè dai tetti pel tubo c, filtrasiattraverso la sabbia ed il carbone e cadenella cisterna per le aperture d, innanzialle quali mettonsi pezzi di tela per im-pedire che 1’ acqua tragga seco il car-bone. Una disposizione migliore di que-sta consiste, nel porre attraverso delbottino un trammezzo o grande pietrad’ardesia f che scende fino a pochi cen-timetri dal fondo, ed è diligentementecementata colle pareti dei muri laterali.