Cl.OHA.TI
a 8 linee. Una tavola indica la diffe-renza che corrisponde alla diversa altez-za delle colonne. Varie ingegnose dispo-sizioni servono a leggere i gradi sullescale e a scemare l 1 effetto delle osoilla-zioni, sicché Io strumento serve anchequando il naviglio è in corso, purché imoti non siano troppo violenti. Può«sarsi anche in molti altri casi, non es-sendo come si vede che un livello sen-sibilissimo. (Conimi.)
CLISEOMETRO. Nome dato da.Os-siander, professore di ostetricia a Got-tinga , ad uno strumento da lui propostoper misusare i gradi d’inclinazione dellapelvi.
(D i%, delle Scienze mediche. )
CLORATI. Sino ad ora non si è tro-vato in natura alcun clorato, e si otten-gono generalmente facendo passare at-traverso delle loro basi sciolte o stempe-rate nell’acqua un eccesso di cloro, oppu-re combinando direttamente l’acido clo-rico colle basi. I clorati neutri sono com-posti in guisa che la proporzione dall’os-sigeno dell’ossido sta a quello dell’acidocome i a 5. Si decompongono anche«1 di sotto ilei calor rovente, trasforman-dosi in ossigeno cloro ed ossido, oppurein ossigeno ed in cloruro secondo la qua-lità della base. Riscaldati col carbone ocon un altro corpo combustibile detona-no fortemente. Trattati coll’ acido idro-clorico danno del cloro e dell’ ossidu dicloro.
Abbiamo veduto nel Dizionario , comenon vi abbia che un solo clorato che siusi nelle arti, cioè, quello di potassa.Crediamo però che giovi di qui notareil clorato d’allumina che arde con fiam-ma violacea, quello d’ ammoniaca cheha la proprietà di .dare una fiamma dicolor rosso, e quello di rame che bruciacon fiamma verde, poiché da questi salipuò forse trarre partito la pirotecnia.
Clorati i3q
Venendo ora a parlare del clorato dipotassa aggiugneremo qui alcuni cennisulla preparazione di esso, sulle sue pro-prietà e sulle applicazioni che se netrassero o tentossi di trarne.
Preparasi questo clorato facendo co-municare un vaso dal quale si svolga'delgas con uft fiasco di terra che contienela soluzione di potassa ; quest’ ultimovaso ha un tubo che conduce 1’ eccessodel gas nel cammino o fuori dell’officinaacciocché non disturbi gli operatori.
Egli è inutile far uso di potassa cau-stica o pura ; potendo benissimo servireil carbonaio di potassa naturale o po-tassa del commercio, poiché il gas aci-do carbonico si svolge al momento del-l’azione del cloro ; ma siccome tulle lepotasse del commercio contengono delcloruro di potassio e del solfato di po-tassa, così importa molto di separare lamaggior parte di quest’ ultimo sale, nonpresentando il primo alcun inconvenien-te, poiché se ne forma sempre durantel’operazione. Perciò indicammo nel Di-zionario che conveniva lasciare in quie-te per qualche tempo la soluzione di po-tassa nell’acqua, perchè in allora la mag-gior parte del solfato deponesi.
Abbiamo parimenti indicato che lasoluzione della potassa doveva segnareda 3o a 35 gradi, e qui osserveremo chemolto importa non trascurare questa av-vertenza, poiché se la soluzione di po-tassa fosse troppo diluita si otterreb-be una grande quantità di cloruro, esolo piccolissima quantità di dorato.Quando invece è concentrata, come di-cemmo, producesi una grande propor-zione di clorato di potassa ed una equi-valente quantità di cloruro di potassio :questo essendo più solubile rimane nelliquore, e il clorato cristallizzasi e si pre-cipita al fondo del vaso con tale facilitàda presentare T inconveniente deostruire