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bene conoscere se è dominato dal seccoo dall’umidità. Nel primo caso gli alberimostrano grande rigore, nel secondo in-vece i germogli annui sono assai deboli."Vi si vedono anche abbondare le piantee gli alberi dei terreni secchi od umidiche si indicheranno parlando della sic-cità o dell’ umidità considerate in quan-to riguarda 1’ agricoltura.
Le situazioni che sono tutto insiemeumide ed in cattiva esposizione, rispettoal sole, si conoscono da vegetali intristiti.I germogli sono allungati, ma deboli ed’una sodezza acquea, gialli o d’un ver-de pallido ; i rami sono scarsi e radi ; ifiori anch’essi sono pochi, e spesso abor^tiscono o cadono ; i bottoni dei fiori ca-dono.al momento di aprirsi, o poco do-po avere attecchito ; la tessitura internadi questi vegetali è lasca ; la loro epider-mide è senza pelo, quantunque sia dinatura delle piante d’ averne.
I luoghi la cui situazione ha qualcheanalogia colle montagne, presentano, alpari di queste, piante basse, che gettanorami dalle radici, che sono secche e dure ; il loro fiore, ed in generale tutta laparte fruttifera, è assai sviluppato in con-fronto al rimanente della pianta ; i semisono grossi, maturano bene e di radoabortiscono. La superficie delle foglie edei rami è spesso coperta di peli più ab-bondanti sulla cima della pianta che nelresto di essa.
II colore e l’odore delle piante posso-no anch’esse dare un indizio del clima.Nei luoghi in buona esposizione doveil cielo è per lo più sereno, ed ove lenebbie sono rare, ove 1’ aria rinnovasifrequentemente, gli odori delle piantesono più spiegati e più acuti, ed i lorocolori più carichi che in quei paesi doveil clima è nel caso opposto. In variep ante vedonsi anzi i fiori, che d’ordinariotono bianclii, acquistare una tinta più o
Cluiometuo
meno carica, a questo fenomeno si osser-va particolarmente nelle ombellifere ; al-cune tingonsi di rosa alle cime come ilcerfoglio, ec. Il verde delle piante deimonti suol essere cupo, quello dellepiante delle torbiere pallido e traenteall’azzurro. Quello delle piante dei bo-schi o di quelle che crescono nei luoghiombreggiati d’ un verde pallido che in-clina al giallo.
(G. Baii.i.y de Meri.iecx.)
C LINO METRO. Perchè un navigliosi trovi nelle circostanze più opportunealla facilità e celerità del suo molo, nonbasta che abbia buona forma adattata atagliar 1’ acqua, che il carico sia conve-nientemente stivato, e che la posizionede’suoi alberi e la proporzione delle velesiano regolate a dovere. Fa anche d’uopoche la differenza di altezza dell'acqua allapuppa ed alla prua del vascello sia lapiù vantaggiosa, ma non vi era mezzo diassicurarsi quale fosse esattamente que-sta differenza mentre il vascello era sot-to la vela. I francesi avevano i loro di/--ferenziometri , i quali però non semprecorrispondevano all’ uopo. De Conink,capitano di vascello danese,imaginò a talfine un nuovo strumento che chiamò cli-nometro. E questo un tubo di vetro lungoa piedi, alle cui cime sono due tubi per-pendicolari alti 5 pollici di un pollice didiametro ; versasi mercurio nell’appara-to finché son pieni per metà i due tubiperpendicolari, ed all’estremità superioredi ciascuno di questi adattasi un altrotubo stretto, la cui area sta a quella delgrande, come i a 9 e vi si versa dell’al-coole. Si vede che se inclinasi il tubo dicomunicazione sicché il mercurio ascen-da d’una linea in uno dei due tubij l'al-coole salirà nel piccolo tubo corrispon-dente di g linee, e scenderà d’ altret-tanto nell’ altro, sicché tra le due co-lonne verticali v’avrà una differenza di