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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cloro

gairla. Faremo osservare soltanto cheil perossido di manganese contiene spes-so del carbonato di calce, della barite eilei ferro, i quali saturano a pura per-dita una parte dell’acido idroclorico,e che il manganese non trovandosi sem-pre allo stato di perossido, la quantitàd’ acido idroclorico che esige non è piùproporzionale a quella del cloro otte-nuto.

Questi dati riescono utili specialmen-te per la valutazione del perossido dimanganese che si vuole comperare ; poi-ché la proporzione del cloro si può ot-tenere col mezzo di osservazioni moltosemplici, indipendenti dalla purezza del-1’ ossido.

Quando s’impiega il perossido dimanganese e 1’ acido idroclorico, si in-troducono nelle bocce 3o o 4° chil.d’acido idroclorico e io o 12 chil. diperossido di manganese di Romanèche,che si misura in cartocci per maggior fa-cilità. In questa operazione bisogna sem-pre impiegare un eccesso di perossidodi manganese, che si separa in seguitodal residuo per decantazioue. Questo pe-rossido, lavalo a fine di spogliarlo dalcloruro, può servire di nuovo.

In questa operazione 1’ ossigeno delperossido forma dell’acqua coll’idroge-no dell’acido, ed il cloro posto in liber-tà in parte svolgesi in forma di gas edin parte combinasi col manganese perfare un cloruro che rimane nel vaso.

Si vede quindi che in tale operazioneperdesi una parte del cloro.

In molte fabbriche si trae partito dalproto-cloruro di manganese che servepel lavoro delle tele stampate ; ma in al-tre si getta via. Per ricavarne qualchepartito bisognerebbe aggiungere al residuo di questa prima distillazione unadose di perossido di manganese similealla prima. Buio chil. d’acido solforico

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concentrato ed altrettanto d’acqua, e ri-cominciare 1’ operazione. In questo mo-do si otterrebbe un’altra quantità di clo-ro eguale a quella avutasi dapprima.

Si potrebbe anco aggiungere 1’ acidosolforico al principio dell’operazione ecomporre per conseguenza la carica di10012 hi!, di manganese, 4 0 5 hil. diacido solforico, altrettanto di acqua e i5o 20 chil. di acido idroclorico.

Finalmente, nel caso in cui la lonta-nanza delle fabbriche d’ acido idroclo-rico obbligasse a far Uso del sale marino,si dovrebbe!» impiegare io a 12 chil. diperossido di manganese, 12 a i5 chil. disai marino, 20 a 24 chil. di acido solfo 1rico concentrato e altrettanta acqua.

Abbiamo veduto nel Dizionario comefacciasi uso di Vasi di vetro o di piomboperla preparazione del cloro, e gli incon-venienti di essi e le cautele che esigono isecondi. Da alcuni anni però si fanno,massime in Francia nella fabbrica di sto-viglie di Beauvais , vasi di gres che sonovantaggiosissimi per questa operazione.Questi vasi hanno una capacità di 60ad 80 litri ( quelli di Saint-Aubin sonomolto stimati ) ; essi hanno la forma diuna damigiana con un’ apertura larga seipollici, la quale serve per introdurvi ilmiscuglio, e per eslrarne il residuo, ccon una tubulatura laterale nella qualesi adatta stabilmente un tubo di vetro odi piombo destinato a condurre il gas.L’ unione della tubulatura dee esserelutata diligentemente con un luto gras-so, e questo assicurato come al solilocon un pezzo di vescica ben legata. Lagrande apertura viene chiusa con uumezzo molto semplice. Il labbro hauna incavatura circolare che si riem-pie di luto grasso. Si pone in Segui-to sopra questa apertura un coperchiodi piombo, che porla un rialzo corri-spondente all’incavatura, c lo si chiù-