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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cloroso

sì, agisca passando allo stato <V aridoidroclorico ; questo almeno è ciò che av-viene colle materie putride, sulle qualisi è potuto esaminare la sua azione. Egliè dunque coll'impossessarsi dell’idro-geno dei diversi composti organici cosialterati, che li rende quasi scoloriti inun caso, e che loro toglie le proprietànocevoli nell’ altro. E a desiderarsi chesi esaminino con diligenza le sue diversereazioni in tutte le loro parti.

(II. Gaultier de ClaubRY—Dumas — Berzklio —E. Mitscherlich—Tourtois.)

CLOROCIANICO (Acido). Combina-zione del cloro col cianogeno credutasidapprima acida, poi riconosciutasi neu-tra. Non ha usi nelle arti.

(Chevreui..)

CLOROFANE. Y. fluato di calce.

CLOROFILLA. Sostanza che si ot-tiene dalle foglie e dagli steli verdi dellepiante trattati coll’ alcoole dopo averlispremuti e bolliti con acqua. Diluendocon quest’ullimo liquido la soluzione al-coolica e distillandola, vedesi la clorofillaascendere alla superficie sotto l 1 aspettod’ una cera verde. Raffreddata è ancormolle nè si rassoda che in capo a qual-che tempo; il sole, il cloro e gli acidi laimbianchiscono ; la potassa caustica lasaponifica; è solubile nell’alcoole, nell’e-tere e negli oli grassi e volatili. Se si ètratta da piante le quali abbiano comin-ciato a dar semi, a diseccarsi od a can-giar di colore, è gialla e somiglia di piùalla cera delle api.

Questa sostanza non è stata ancorabastantemente studiata, ma ci pare meri-tevole, per le proprietà che le si cono-scono , di esser resa nota agli indu-striali.

(Berzemo.)

CLOROSO (Acido). Prima combina-zione acida del cloro coll’ossigeno; unen-

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dosi alle basi forma i cloriti; non luiusi. (Ciievreui..)

CLORURI. Si dà questo nome a duesorta di composti diversi, i quali nonhanno di comune che uno dei loro ele-menti, cioè il cloro che negli uni è unitocon dei metalli, negli altri con ossidi.Questi ultimi sono in minor numero,poiché non vi ha che gli ossidi alcalini iquali possano somministrarne.

I cloruri metallici, chiamati altra voltamuriati e poscia idroclorati , sono numerosissimi imperocché lutti i metallipossono combinarsi col cloro e per lopiù anche in varie proporzioni.

L’ azione del cloro sui metalli è an-cora più energica di quella dell’ ossige-no. Tutti i metalli vengono intaccati afreddo dal cloro, e spesso con isviluppodi calore e di luce. Quelli che a freddonon possono infiammarsi nel cloro, viprendono fuoco tosto che se ne innalzasufficientemente la temperatura. In tuttii casi, si forma un cloruro metallico. Sic-come tutti i cloruri sono fusibili ad unatemperatura assai bassa , e la maggiorparte di es^l sono volatili, nulla si oppone,in generale , alla continuità dell’ azione,cheuna volta incominciata, si propaga dasè stessa sino a che tutto il metallo o tuttoil cloro siano stati impiegati. Risulta daciò che il cloro umido non esercita, ingenerale sui metalli un’ azione molto piùviva di quella che è propria del clorosecco. Quantunque la maggior parte deicloruri siano solubili nell’ acqua, la pre-senza di questo liquido non può eserci-tare che una debole influenza, poichéd’ una parte i cloruri volatili, formando-si, lasciano a nudo il residuo metallico,ed i cloruri fusibili fanno altrettanto,mentre, d’altra parte l’azione eserci-tandosi a freddo nella maggior parte detcasi, il cloro non ha più bisogno di unacondensazione precedènte, o del soccor-*