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Tomo XIX. [Supplimento.]
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ì 5.6 Cloburi

vasi chiusi. Se si riscalda in contatto col-1’ aria, la sostanza si copre pure di sca-glie, ma ben tosto queste scompajono.Si sviluppa del cloro, e non rimane bentosto che del perossido.

Si fa col cloruro di cobalto un inchio-stro simpatico. Quando la soluzione èmollo diluita, i caratteri segnati«sullacarta non hanno colore ; ina se «i riscal-da il foglio, la soluzione si concentra, edi caratteri divengono azzurri. Il coloreazzurro scompare di nuovo, esponendola carta all 1 aria, perchè ne assorbe l’u-midità. Se si riscalda troppo fortemente,i caratteri divengono neri, perchè il clo-ruro viene decomposto ed il cloro svi-luppandosi ha intaccata la carta ; nè sipuò più allora farli scomparire.

Queste proprietà del cloruro di co-balto, scoperte da qualche chimico te-desco , furono esaminate con attenzioneda Ilellot nel ìyS?. Egli preparava ilsuo inchiostro simpatico col decomporreil nitrato di cobalto col sale marino. Sene serviva per fare de 1 parafuochi, i cuidisegni non $i colorivano che al momen-to in cui venivano accostati al fuoco. Ditempo in tempo se ne fabbricano ancoradi questo genere. Ecco alcune indicazio-ni che permetteranno di variare conve-nientemente gli effetti.

Il cloruro di cobalto misto a clorurodi niccolo «là un inchiostro che divienedi un bel color verde a caldo e che scom-pare affatto col raffreddamento.

Il cloruro di cobalto misto a cloru-ro di ferro dà uu inchiostro che divietivel ile a calilo e che lascia col ìaffredda-ntenlo una tinta dt foglia morta.

11 cloruro di cobalto misto all 1 idro-dorato di ammoniaca dà un inchiostroche-diviene di un bel verde smeraldo acaldo, e scompare interamente col raf-freddamento.

11 cloruro di cobalto misto al solfalo

Cloruri

di zinco dà un inchiostro che passa alvioletto roseo col calore, che scomparecol raffreddamento.

Il cloruro di cobalto misto al clorurodi rame dà un inchiostro che diviene diun bel color giallo col calore e scomparelentamente.

Hellot ha dato la teorica di queste rea-zioni, fondandosi sopra una esperienzasemplicissima. Dopo di avere impregna-to una carta di inchiostro azzurro, l 1 haintrodotta in un tubo, affilato alla cima,indi li ha riscaldati in modo da renderapparente il colore. Suggellato il tubo,

10 ha lasciato raffreddare, ma la tinta nonè scomparsa. La tinta scompare sempre,esponendo la carta all’ai'ia umida. Si puòconfermare questa opinione con. ufi 1 e-sperieuza ancora più semplice. Bastaesporre nel vuoto secco una carta im-pregnata di cloruro di cobalto per farcomparire il colore azzurro in pochiminuti.

Cloruro di ferro. Il cloro combinasial ferro in due proporzioni. La primacui dicesi prò lo-cloruro non è di veru-na importanza per le arti. La secondamerita di essere conosciuta e per alcu-ne sue proprietà e perchè formasi di so-vente nell 1 analisi dei composti di ferro,e perchè fa parte di alcuni di questi cheadoperatisi nella tintura, e finalmenteperchè è un reagente di cui si fa usofrequentemente. Ottiensi facilmente ilpercloruro di ferro col far giungere uneccesso di cloro secco sopra del filodi ferro riscaldato a circa 4 00 gradi.

11 ferro diviene lusto incandescente e siforma molto percloruro che tosto si vo-latilizza. Il suo vapore di color giallobruno carico va a deporsi sulle [«aiti piùfredde del tubo ove si cristallizza in pa-gliette di color violetlo carico di splen-dore metallico. Il percloruro «h ferro èadunque mollo volatile, l’osto a contatto