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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cl.ORDRI

dell’ acqua vi si discioglie tosto svilup-pando molto calore. Ad alla temperatu-ra decompone 1* acqua. Le soluzioni dipercloruro di ferro hanno sempre unaforte reazione acida.

Cloruro di niccolo. Si ottiene assai fa-cilmente il cloruro di niccolo discioglien-do l'ossido di questo metallo nell' acidoidroclorico. Il niccolo si discioglie an-che in istalo metallico nell'acido idroclo-rico bollente con isviluppo di gas idroge-no, e lascia del protocloruro per residuo.Il liquore evaporato fornisce dei cristalliverdi in aghi confusi che sono un cloru-ro idrato. Questo cloruro si disciogliein una parte e mezza di acqua a io gra-di. Ha il sapore dei sali di niccolo ; è de-liquescente all’ aria , ma può sfiorirsiquando è assai secco. Si discioglie leg-germente nell’ alcoole, di cui colora lafiamma in azzurro pallido.

Riscaldalo perde la sua acqua di cri-stallizzazione e si converte in una massagialla ocrosa che è il cloruro anidro, ilquale ripassa al verde per l’azione del-1’acqua o per quella del)’aria umida.Questo colore giallo del cloruro di nicco-lo secco ed il cambiamento di colore cuiva soggetto spiegano la tinta verde degliinchiostri simpatici ( V. questa parola )formati di cloruro di cobalto misto alcloruro di niccolo.

Sottoposto ad una temperatura molloelevata, alterasi notabilmente e sviluppadei vapori gialli che si condensano inbelle lamine o pagliette dorate, le qualitardano due giorni a riprendere l'umidi-tà ed a svolgersi di nuovo al verde.

Cloruro- (C oro. Abbiamo veduto nelDizionario come ottengasi questo assaisemplicemente, sciogliendo, cioè, l’oronell’ acqua reggia, e facendo evaporare1’ eccesso ili acido. Se vi ha questo ec-cesso la soluzione diviene il’ un giallopallido ; al contrario, quando sia neutraSuppl. Dii. Tedi. T. / .

Cloruri i5?

perfettamente è ili uu rosso carico. Pos-sedè la notabile proprietà di deporredell’ oro metallico alla sua superficie esulla parete del vaso che è rivolta allaluce. 11 fosforo e la maggior parte deimetalli e. dei sali di ferro, come pure ilcalore rovente, precipitano l’oro allo statometallico. I sali di stagno vi formano uuprecipitato più u meno carico di porporadi Cassio. Se si precipita una dissoluzionedi cloruro d’oro neutro colla potassa cau-stica, avvertendo che il liquore non ri-sulti alcalino, ottiensi un precipitato gial-lo-chiaro che si credette talvolta ossidod’ oro e talora un cloruro con eccessodi base. Pellctier studiossi di provareche questo precipitato era un idratod’ oro. Questa sostanza ritiene tuttaviacon molta forza I’ acido idroclorico nè ilavacri bastano a separamelo perfetta-mente. L’ acqua ne scioglie una piccolaparte ; la soluzione è giallastra c i sali diferro vi mostrano l’esistenza di una pic-cola quantità di oro. Se si fa digerirel’idrato d’oro con una soluzione di po-tassa caustica nell’alcoole, dopo qualchetempo il precipitalo si ripristina allotta-to d' oro metallico che soprannota sulliquido sotto forma di pagliette esilissi-me di lucentezza metallica, nelle qualil’oro si allrova in uno stato di gran di-visione e può adoperarsi per dipinge-re in miniatura ciò che deve essere do-rato.

Versando dell’ etere in una soluzio-ne acquosa di cloruro d’oro esso ne to-glie una parte colorandosi in giallo ;que-sla soluzione nell’etere può servire a in-dorare l’acciaio polito immergendoveloo stendendovi sopra una porzione diquesta soluzione, poscia lavando con a-cqua, ripulendo e strofinando con unpezzo di tela lina. Questa doratura peroè poco durevole, e volendo dorate ilferro o l’acciaio solidamente giova meglio3 r