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Tomo XIX. [Supplimento.]
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jyG Cobalto

tre volle il'suo peso ili bi'solfiito ili po-tassa Intinsi fondere in un crogiuolo : ilmiscuglio fomiesi ilapprima poscia s’i-spessisce ; vi si aggiugne un poco «li sol-fato ili ferro calcinato al calore roventeè un decimo di nitro e si riscalda fino afonderlo compiutamente e sino a tantoche si svolgono vapori bianchi agitasi lamassa e se la cola in piastre che ridu-cousi in polvere, poi si fanno bollire conacqua che scioglie il solfato di Cobalto ,quello di potassa e talora alcune piccolequantità di sali di rame, d’ antimonio edi bismuto, e lascia l’arseniato e l’ossidodi ferro ; si feltra e dopo avere acidifi-cato il liquore se lo fa attraversare dal-l'acido idrosolforico, per separarne il bi-smuto, l’anlimonio ed il rame, e posciaprecipitasi con un carbonato, nel qualmodo si ottiene un carbonato «li cobaltopuro che calcinalo dà 1’ ossido.

Wolder adopera minerali non arrosti-li elle ei mesce con tre parti di zolfo etre di carbonato di potassa ; inlroducesiil miscuglio in un crogiuolo e se lofond.e,avvertendo di non riscaldare con troppaforza, poiché il solfuro acquisterebbe del-la coesione, e non si laverebbe a dove-re : trattasi allora la materia con acquabollente fino ad esaurimento : il suo pe-so fa che si possa lavarla per decanta-zione.

Il solfuro di potassio che si forma pro-duce coll’arseuico un arsenio-solfuro so-lubile che separasi' facilmente coll’acqua..Rimangono dei solfuri d’altri metalli cheseiolgonsi nell’acido niIrico o, con mag-giore economia, in acido solforico, cui apoco a poco si aggiungono piccole dosid’ acido nitrico ; e per separare il ferrosi fa bollire il liquido resosi neutro collapotassa, con un poco di nitrato di po-tassa : se colla ebollizione torna a dive-nire acido, se lo neutralizza di nuovo eprecipitasi del sotto nitrato di ferro. Se-

Cobalto

paransi allora con una corrente d’acidoidrosolforico il rame ed il piombo , eposcia precipitasi 1’ ossido di cobalto,sempre misto a dell’ossido di niccolo,con un carbonato, e se non occorre diseparare il niccolo, basterà una calcina-zione per ottenere 1’ ossido.

Per avere una compiuta separazio-ne dei due ossidi bisogha cangiare i car-bonati in ossalati che poi s'ciolgonsi nel-f ammoniaca e lasciare il liquore all’ ariafino a che vi si forma un precipitato :l’ossalato di niccolo precipitasi intera-mente e quello di cobalto resta nel li-quore; tutti e due questi sali calcinati incrogiuoli aperti danno i loro ossidi e invasi ben chiusi i metalli che conten-gono.

Si ottiene un risullamento abbastanzaesatto il più delle volte, stemperandocarbonaii nell’acqua e facendovi passareun eccesso di cloro ; 1’ ossido di cobaltosi soprossida e rimane al fondo del li-quore unito ad un poco di niccolo ; lamaggior parte di questo ultimo però ri-mane disciolto, ritenendo aneli’ esso unpoco di cobalto.

I precipitati calcinati o disciolti nel-1 acido idroclorico danno il protossido ;il liquore die contiene il niccolo puòprecipitarsi colla potassa o con un car-bonato.

(A. Baudrimokt — Chevreul — Dumas )

COBITE. Genere di pesci, una speciedei quali cioè il cobite barbatello fCobi-t-is barbatula, L'nm.J è comune nei no-stri ruscelli ed ha una carne d’ assai gu-stoso sapore. Vive particolarmente suifondi sassosi, nei paesi montuosi, e si ci-ba d’insetti e di vermi. Pare che scansi1’ acqua ferma e le correnti di troppa esubita rapidità. Sta come attaccato sullarena o sulla ghiaia. Diviene preda di mol-ti pesci voraci, ed i pescatori premuro-samente lo ricercano, in ispecial modo