j8a Cocciniglia
lendo però un poco la vivacità del co-lore che "il liquido avrebbe preso sefosse stato impiegato allo stato di pu-rezza.
Il colore scarlatto che applicasi sullalana formasi colla dissoluzione di stagnoal massimo, col cremore di tartaro ecolla cocciniglia (V. tintore).
Le cocciniglie del commercio sono :la Meteca , o diasprina o argentea ; lanera ; la rossa , ed altre specie del ge-nere coccus.
La cocciniglia diasprina è coperta diun intonaco polverulento, biancastro,opalizzante, alquanto copioso ; è la spe-cie che si tiene in maggior pregio.
La cocciniglia nera non ha l’intonacobiancastro che vedesi su quella diaspri-na, ed è meno ricercata di quella.
La cocciniglia rossa ha un fondo ros-sastro attraversato da strisce biancastreprodotte dalla materia bianca che tro-vasi negli intendili degli anelli ond’ ècoperto il suo corpo. E poco stimata.
Sembra che la cocciniglia nera siadella stessa specie che quella diasprina,ma che la si faccia perire tuffandola nel-l’acqua bollente, togliendole con ciò lapolvere biancastra onde suor essere co-perta, ed insieme della sostanza colo-rante ; la qual perdita ne scema il valo-re. Spesso la si espone all’ umidità ese la agita in mezzo a polvere di talcoche vi si attacca per darle 1’ apparenzadella cocciniglia diasprina. Questa frodenon può conoscersi facilmente che pren-dendo molta cocciniglia, diseccandolacompiutamente ed agitandola su di unostaccio posto sopra una carta ; staccasiallora del talco, il quale si conosce allasua incombustibilità.
Le cocciniglie del catto ci giungonoimballate con invogli di giunco ricopertidi cuoio, che formano colli del peso di
a So chilogrammi.
Cocciniglia
Si vendette col titolo di coccinìgliasilvestre una cocciniglia cotonosa, o unamassa di pezzi di cocciniglie e di mate-ria mucosa che tigneva in rosso. Pre-sentemente non se ne trova in com-mercio.
Hartmann dà gli avvertimenti che se-guono per bene scegliere la cocciniglia, iquali sembrano a noi poter tornare uti-lissime ai tintori ed ai commercianti.
La cocciniglia diasprina credevasi piùdifficile a falsificare della nera ; non ba-sta però che abbia un colore bianco ar-genteo, ma conviene altresì che sia ingrossi pezzi e che non se ne trovi-no mesciuti pezzi di varia grossezza,che sia ben secca e non lasci polveremaneggiandola. Ciascun pezzo dee pre-sentare all’ occhio le forme dell’ ani-male secco e 1’ apparenza della testa ;dev’essere leggermente argentea in tuttele parti saglienti dell’ animale e conser-vare in tutti gl’interstizii delle costole sulventre e sulla testa il color nero o piut-tosto un color bruno rossiccio traspa-rente ; mentre sono quegl’interstizi! me-desimi che nelle cocciniglie falsificateracchiudono la maggior quantità di ma-terie straniere e allora più non si scorgesennonché un agglomerazione di partiche non lascia travedere la forma dellatesta dell’ insetto.
Le stesse avvertenze possono appli-carsi alla cocciniglia nera, ma si limitanosoltanto a ben distinguere in essa le partitutte dell’ animale diseccato ; per mag-gior cautela quando abbiasi a sceglierefra molle qualità, prendonsi otto a diecigrani di ciascuna, si riducono in polvereimpalpabile in un piccolo mortaio di pie-tea ben netto ed asciutto; mettonsi tuttequeste polveri separate su di una cartabianchissima e comprimendole legger-mente col dito si preferisce quella chepresenta la tinta più lucida, più regolare