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Tomo XIX. [Supplimento.]
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1 8 \ Cocco

acqua calila, Quando le parli indiscioltesi sono deposte, decantasi il liquidò achiaro e se lo versa nel tulio graduato ;poscia versatisi sul residuo altri too gra-ni d’aoqua calda,e si opera alla stessa gui-sa, continuando così fino a tanto che sia-si raggiunto lo zero del tubo, al qualpunto la cocciniglia dev’ essere spogliatadi tutta la sua materia colorante. Egli èallora che cominciasi ad aggiugnere il li-quido di prova in tali proporzioni che col-la prima aggiunta di questo liquore quellodel tubo non s’innalzi che fino a 5o° oda 55° al più e si continua adagio ada-gio fino a che il liquido del lidio riescachiaro e scolorito. Allora esaminando ilpunto del tubo cui ghigne il miscugliodei liquori, questo grado indica in cen-tesime parti la quantità di materia colo-rante che contiene la cocciniglia assag-giata. Questo metodo è assai ingegnoso ;è semplice, fucilo ad eseguirsi e può af-fidarsi a qualsivoglia operaio, per ognipoco intelligente clic ei sia.

Oltre a questo specie di cocciniglie,dalle quali traggono vantaggio le arti,ve ne ha molte altre che^'senza essere dialcuna utilità, riescono invece dannosis-sime ai vegetabili sui quali si fissano e sipropagano come gli afidi'. La maggiorparte attaccatisi agli alberi sempre verdi,corne i lecci, gli ulivi, gli aranci, gli q-leandri, ed alle altre piante ch'e non per-dono la foglia durante l’inverno ; sonoveri flagelli, massime pei giardinieri. Unaspeoie in particolare sviluppasi negli ar-boscelli tenuti nelle stufe calde e divie-ne quasi una pestilenza pei cedri. Un’al-tra danneggia assai la vegetazione degliulivi, delle mortelle e dei fichi.

(Bai'dbimokt—Chevreul— fi diteti ilHartmann—IIerzelio—Axtitox.)

COCCO . Genere di piante, una spe-cie delle quali è di grande importanza,ed è il cocco delle Indie ( Cocus mtei-ì

Cocco

fera , Linn.,1. Il tronco di questa bellapalma è rivestito d’una corteccia ceneri-na, sulla cpuale si vedono delle zone cir-colari, ohe altro non sono che cicatriciformate dai picciuoli delle vecchie fogliecadute. Questo tronco è coronato da unfascio di 12 o 1 5 grandi foglie, alcunedelle quali sono diritte, altre si estendo-no orizzontalmente, si piegano pel lo-ro peso, e giungono ad una lunghezzatalvolta maggiore di 20 piedi e ad unalarghezza di 5 piedi : queste foglie sonoalate, con due «rdini di fogliolìne disti-che, spadiformi, opposte sopra un pic-ciuolo comune, che alla base abbracciail tronco dell’albero : nelle foglie nuovequeste foglioline formano due piani in-clinati l’uno su l’altro. Questa palma nonproduce che una foglia alla volta, laquale sorge dal mezzo del fascio dellealtre foglie, e forma, prima di spiegarsi,un cilindro che finisce in una punta,chiamata freccia. Dalle ascelle dei pic-ciuoli delle foglie inferiori nascono dellograndi spale ovali, bislunghe, appuntatealle due estremità, lunghe i5 o 18 pol-lici, che si aprono lateralmente, d’ ondeesce uno spadice ramoso considerabilis-simo, nel quale si vedono disposti deifiori giallastri : i maschi guerniscdno idue terzi delle diramazioni nella partesuperiore ; i femminei, in molto mag-gior numero, sono collocali nella infe-riore. Le frutta che succedono a questiultimi fiori, sono grossi quanto la testadell’uomo, e un poco trigoni ; una bucciaverdiccia e liscia ricopre un mallo denso,filamentoso, il quale circonda un coccoo noce ovale, bislungo, un.poco appun-tato, grosso una linea e mezz^i circa, le-gnoso, durissimo, d’ un bruno intenso.Questo cocco ha nella sommità tre fori,uno dei quali più grande è sempre aper-to, e gli altri più piccoli, sono spessociliari. La mandorla in esso contenuta ha