!Q3 C 0 COMF.BO
. terra bene stritolata, e questa senza pi-giarla. In mezzo alla buca suddetta, pellungo della porca, si faccia coll 1 occhiodel marrone un piccolo solcbetto, pro-fondo due dita ( o m , 024), e lungo unpalmo ( o m ,2t)/j ) coll 1 avvertenza chesopra il concime della buca vi restinoalmeno quattro dita (o m ,o48) di terra.
» In questo solcbetto si mettono se-paratamente otto o dieci semi, i quali siricoprono leggermente con terra sottilet un poco renosa, affinchè piovendo nonfaccia crosta. Tutto questo lavoro devefarsi in tempo che la terra non sia trop-po bagnata. Queste minute attenzioni eavvertenze per la preparazione del ter-reno sono state già insegnate da CosimoTrinci , e sono esattamente praticate dachi desidera fare con profitto la coltiva-zione dei cocomeri.
» In quanto al governo, questo deveessere sostanzioso, spiritoso, e smaltito.Per ottenere ciò si cominci alla (ine diottobre a radunare le vinacce che si ca-vano dai lini, mescendole col letame deicavalli ben biadati, c pecorino, con que-sta proporzione ; metà concime di ca-vallo, e 1’ altra metà tra pecorino e vi-naccia. Si ponga in luogo ove non possapiovere, stritolandolo e rimescendoloogni quindici giorni o venti, acciò sivenga a smaltire ; e in caso che restassetroppo asciutto, si bagni qualche pococon acqua, e quindi sempre si riammas-si e sia strettamente pigiato.
a Giunti al principio di marzo, si con-sideri la quantità del detto governo pre-paralo, e allora si prenda, per la quintaparte, dello sterco di colombi e di polli,mescolando tutto insieme esattamente,nè si tralasci di prendere ancora un 1 al-tra quinta parte per lo meno di cessino,e materia grossa, che si cavano dallecloache delle case, mescolando al solitotutto insieme, e ritornando a mescolare
Cocomero
per altre due o tre volte, avvenendosempre che dopo mescolato si ammassistrettamente.
a Alcuni, fra i quali il Trinci, prescri-vono che si adoperino dei lupini cottileggermente; ma l’esperienza ha fattovedere che i cocomeri governali coi lu-pini, quando sono maturi, formano in-ternamente dal gambo al fiore un torsobianco, insipido e duro.
11 Preparato con questo metodo il go-verno, e con le qualità de’sughi sovrain-dicati, venuto il tempo della semina, siponga nelle buche nella quantità sopraprescritta di staia uno e mezzo, e sicu-ramente avremo cocomeri bellissimi ,grossi, di buccia liscia, morata e di buonsapore; dipendendo la perfezione deicocomeri dalla bontà del suolo, dallaqualità de 1 governi e dalla scelta delseme.
» Avendo parlato fin qui della qualitàdel suolo e dei governi, resta che oraparliamo dei semi. Debbono questi le-varsi dai frutti che sono i migliori e piùgrossi, e scegliersi quei semi che si ven-dono sostanziosi e non patiti. Due o tregiorni avanti di seminarli si pongono arinvenire nelfacqua o nel vino : e, se èvera la regola che insegna Plinio rispettoai cocomeri, o vogliam dire citriuoli, dicui si ponevano i semi a macerare perdue o tre dì in acqua melala affinchèvenissero più dolci, consiglierei di porlia rinvenire in vino, mescolandovi dellacannella e dei garofani, come praticanoi nostri contadini fare dei semi de’popo-ni,affinchè si abbiano i frutti più squisiti.
i> Preparato in tal maniera il seme,dopo due o tre giorni che è stato a ma-cerare, se ng pongono sette od otto nel-l'occhio già preparato sopra le buche,come sopra si è detto, il che si fa sullafine di aprile o ai primi di maggio. So-pra di che farei un'avvetlcnza di non