Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
Seite
197
JPEG-Download
 

CiIDJk

l’attrito, pel loro peso, o per quello «legli oggetti contenuti nella tassella, la ca-lettatura si disgiungerebbe, poiché nonfarebbe che 1’ offizio d’ una indentatura.Inoltre nel segnare le colle di rondinepel legname deesi avvertire all’ amba-mente delle sue fibre, le quali se fosse-ro di traverso le code non avrebbero al-cuna forza.

Allorquamlo commettonsi a coda dirondine dei pezzi di ferro, d’ ottone od’ altre materie malleabili, si comprimela materia sul punto della commettituramediante un martello, e«l allora riescemolto difficile distinguere la linea di u-nione.

Le code nascoste o perdute sono quel-le che si fanno nella grossezza del legno,e dinanzi alle quali lasciasi una parte dilegname pieno che copre la commettitu-ra. Bene spesso queste parti lasciate pie-re tagliausi ad augnatura di 45 ° affinchètì scano a squadra coi pezzi che vi sidevono unire, sicché vi si possano an-nicchiare i denti senza apparire all’ester-no. Si vede non potersi fare queste codecolla sega, ma collo scalpello soltanto.Allorché non vi si fa augnatura le codesono coperte soltanto dal lato anterioree sono apparenti sui lati, come accostomasi nel pezzo anteriore delle cassellcdegli armadii. In tal caso le code del latoove sono apparenti tagliausi colla sega, eper essere solo coperte sul dinanzi dicon-si semi-nascoste. Le code devono abbrac-ciare i due terzi o i tre quarti della gros-sezza del legno. Quando il lavoro si deecoprire di piallacci non soglioosi fare lecode di rondine nascoste, e ciò va moltomale, poiché dopo breve tempo ristri-gnendosi il legname più nel senso del pia-no di esso, e meno alla cuna, ne segue)eoe i denti Sollevano l'impiallacciatura oP".r lo meno vi si scorgono in guisa dariuscire apparenti i loro contorni. In talSappi. Dii. Tecn. T. V,

fl0EVTRlt.no

caso convci rebbe copi ire tutto il legna-ne d’ una fodera sulle quale porrebbesila impiallacciatura.

(Paolino Desormeauz.)

Coda di topo (Pklewn pratens. Lino JQuesta graminacea, tenuta a ragione ingrau pregio dagl’inglesi a motivo dell’ab-bondante prodotto di foraggio ohe dà, o«Iella buona qualità di questo per ognisorta di bestiami, venne da gran temposeminata sola per farne praterie artifi-ziali. Preferisce i terreni umidi nei qualireca migliori prodotti, qualunque sia lanatura del suolo argilloso, sabbioso odanche torbaceo. Yiltnorin riferisce averveduto in alcune terre sabbionose rae-corsene «la 1000 a 1400 fasci di 5 a 6chilogrammi per ogni ettaro. Il fieno diquesta pianta benché grosso è assai buo-no. La conia di topo essemlo una dellegraminacee più tardive, se lo si adoperaper fare la base d’una prateria permanen-te si dee evitare di unirvi le specie moltoprecoci. L’ agroslide ed il paleo sonoquelle che vi si unirebbero meglio. Spai-gesi il seme in settembre ed in ottobre,o in marzo ed in aprile nella proporzio-ne di 7,5 a 8 chilogrammi per ettaro.

(Oscar Leclerc Thouin.)

Coda di topo. E ini modo di termina-re in punta un gherlino o altro cavocommesso due volte, sicché possa pas-sare e ripassare per alcuni buchi senzaguastarsi o sfilacciarsi collo sfregamento.

(Stratico.)

Coda di volpe. V. «klamfiro.

COI)OLINO. La stessa pianta dellaanche coda di topo (V. questa parola).

COF.GIIE. La prima e 1 ’ ultima asseche si leva dall’alburno o dal tronco diun albero che si squadra.

(Stratico.)

COENTRILIIO.Chiamasi in tal guisaal Brasile una nuova specie di zantossilo( iar.thoxilurn hy anale ) desciitta da26