Coesione
in istato di quiete o senza muoversil’uno rclativajqente all’altro, et] è questastessa mancanza di forza e di moto checostituisce i fluidi ed i gas.
Siccome non vi ha corpo che esistaindipendentemente da ogni altra mate-ria, e gli atomi di qualsiasi genere hannofacce cristallizzate in maniera diversa se-condo la loro natura, così la pressioneelastica di un’ altra materia unisce insie-me queste facce e forma i solidi ; così,p. e., la pressione ed elasticità dell’aria eessenziale, come dicemmo, per la forma-zione dei cristalli. L’apparente cementoche unisce le particelle proviene dalleatmosfere degli atomi o per l’infrappo-sizione di altri atomi di più piccola mas-sa; perciò avviene la rottura d’un corpoquando mettonsi in moto alcune sue par-ticelle in guisa che più non siano unitealle altre. Egli è in tal guisa che agisce ilcalore introducendosi fra atomo ed ato-mo, ponendo in moto ciascuno di essi eseparandoli, sicché più non siano sovrap-posti colla giustezza di prima. Altra ca-gione di moto è quella di un forte im-pulso quando un corpo di solida costrut-lura è caricato in un dato punto in ma-niera che la reazione prodotta nella mas-sa vinca la forza con cui si attraggono gliatomi e li disgiunga tutti od in parte ri-ducendo il corpo in polvere o in variipezzi. Il distruggersi della coesione colmoto è una prova evidente che la coe-sione era semplicemente 1’effetto di unostalo relativo di quiete senza dipendereda quelle forze occulte e portentose cuisi diedero i nomi di attrazione e di ri-pulsione e per ispiegare il cui modo diagire, cadde sovente in meccanici assurdied in supposizioni di effetti fisicamenteimpossibili.
Alcuni gradi di quel movimento degliatomi cui vien detto calore, riduce i cor-pi granellosi in polvere e quelli cristal-
Coesione ipg
lizzati allo stato fluido. Ad un più altogrado questo medesimo movimento, di-venendo più celere, rende alcuni corpiroventi, e disperde gli atonli di alcuni al-tri, in guisa da superare l’elasticità del-l’aria e convertirli con la sua forza diproiezione in fluidi elastici o gas.
La coesione agisce con varii gradi neidiversi corpi e si misura dalla forza ne-cessaria per isvellere un pezzo dei corpimedesimi da un altro. La forza di coesio-dei metalli è la seguente :
Oro.
. i5o,g55
Argento . . ,
• 1 0°,77 '
Platino . * . .
. 262,861
Rame . * . .
. 304,696
Ferro dolce .
• 362,927
Ferro crudo .
. 559,880.
Emerson calcola che i corpi seguentipossano portare i pesi segnativi di con-
tro, moltiplicati pei
quadrali del diarne-»
tro dei loro cilindri
espressi in pollici ;
Legno di quercia
. . 14
-d’ abete .
• • 9-
Secondo Barlow il legno di bossolo
può sostenere per
"ogni pollice qua-
drato .
quello di frassino
« . . 1^,000
quello di quercia
. . 10,000
e quello di acaiù.
. . 8,000.
Chiamando i,oo la forza di coesionedel vetro in lastre e adottando 9420 qualmoltiplicatore costante per ogni pollicequadrato di sezione, si avrà in libbreinglesi la forza di coesione dei corpi se-guenti.
Frassino i,374 ? quercia i,86ai,oojolmo i ,432 ; salice secco 0,809 > foggio1,88 ; larice o.gG3 ; abete di Scozia