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Tomo XIX. [Supplimento.]
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COLORAMENTO

devasi nel luogo che non voleva riceve-re i colori del fiele di bue diluito con unpoca d’ acqua. Quando eransi cosi ap-plicate tutte le tinte, talvolta si ritocca-vano le stampe con colori ancora piùvivaci, ma soltanto nelle ombre de’pan-neggiamenli di colorito vivo, o sopra lestoffe di colore cangiante. Questa ma-niera di colorare le stampe dav* loro unbell’ aspetto, ma le piastre prontamentealteravansi, atteso che lo stampatore do-veva nettarle otto a dieci volte prima diottenere una prova, il che inoltre ren-deva il suo lavoro assai lungo e costoso;per queste ragioni gli stampatori in ra-me ed i mercanti di stampe abbandona-rono in oggi del tutto questa foggia dicoloramento.

Le stampe grandi che si vogliono co-lorare si fanno in litografia, le altre piùcomuni e più piccole incidonsi ad acquaforte sul rame o sull’acciaio, stampan-si in nero soltanto, e colorisconsi posciacol pennello. I metodi materiali che se--guonsi in questo coloramento sono sem-plicissimi ed appunto perciò assai diffi-cili a descriversi, appartenendo piuttostoall’ arte bella della pittura che a quelleindustriali, uè potendosi far conoscere ilmodo di eseguirli che con adatti mo-delli, e con far ripetere i saggi d’ imita-zione di quelli.

Pressoché tutti i colori usati a tal uopovendposi in tavolette gommacee pronti adusarsi, bastando stemperarli con acquopura. Alcuni perù trovansi in polvere equesti si macinano sopra un vetro polito'con un macinello, pure di vetro, aggiun-gendovi un poca di gomma arabica sciol-ta in acqua tiepida. Questi colori preparati in tal guisa stendonsi per lo più soli, equalche rara volta soltanto sisinorzano al-cune tinte con altre sovrapposte per ar-monizzarle o per produrre un effetto chenon potrebbe aversi eon uu solo colore.

Coi.ori 2 £7

L’uso ed i buoni modelli sono i soli chepossano insegnare ciò che indarno ciaffaticheressimo a spiegare con parole.Quando la'stampa è colorata, sipassa del-la gomma sciolta nell’ acqua sulle tintepiù scure, come i panni di color carico, esu tutte le ombre. Da qualche tempo tro-vasi presso i mercanti di colori una ma-teria analoga e destinata a questo scopo,che essi chiamano vernice per le stam-pe colorate. (Boquii.lon.)

Coloramento delle tele , dei legni,ec. Y. tintura. '

COLORI. Vedremo allorquando cifaremo a parlar della luce come i fisicisiano tuttora incerti fra due sistemi ncl-1’ uno de’ quali non è dessa che un flui-do sottilissimo emanato dai corpi lumi-nosi e nell’ altro un etere sottile sparsoin tutto il globo,la cui esistenza però noncade sotto i sensi se non quando vengaposto in moto o fatto vibrare per l’azio-ne d' un corpo luminoso. Qualunqueperò di questi sistemi piaccia adottare, icolori altro non sono pel fisico che unamodificazione di questa sottile materiacui dicesi luce ed i corpi perciò solo rie-scono diversamente coloriti in quantoche colla forma della loro superficie odella loro costruttura inducono in unmodo o nell’altro questa modificazione.Oggidì non essendo più ai manifattoriestranee le scienze e riconosciuto aven-dosi quanto importi nelle operazioni in-dustriali il conoscere le cagioni di ciòche si fa e di ciò che si ottiene, procu-reremo di spiegare brevemente la teori-ca sulla quale si fonda il coloramento deicorpi secondo ciascuna delle due ipotesisopra indicale.

Quei corpi tutti che non sono perfet-tamente bianchi sono dotali della pro-prietà di assorbire la luce; ma essi nonassorbono indistintamente tutti i raggi, equelli che non sono assorbiti vengono