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Tomo XIX. [Supplimento.]
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^46 Coloramento

è però un caso nel quale la si usa ed incui non si potrebbe, per quanto a noi pa-re, sostiluirsegliene alcun’altra, ed è perindicare 1’ applicazione dei colori sullestampe e di questa sola maniera di colo-ramento faremo qui parola.

Il grossolano coloramento di quellestampe di poco o niun prezzo che ador-nano i casolari de 1 villici, si fa mediantestampi di cartone o di rame sottili inta-gliali, attraverso dei quali applicansi icolori con pennelli-spazzole. Ecco inqual modo si opera. Incollasi sul carto-ne, che dee servire di stampo, una provadella stampa da colorarsi ; poscia conuno strumento tagliente, come sarebbeuna lama di temperino intagliansi daparte a parte tutti que 1 luoghi dellastampa che devono essere dello stessocolore ; lo stesso si fa sopra un altro car-tone per que 1 pezzi che devono ricevereun altro'colore ; e si replica la stessaoperazione con tanti cartoni quanti sonoi colori che voglionsi dare alla stampa.Talora si fanno più colori con menocartoni. Facendo, per esempio, due car-toni uno pel color giallo l 1 altro per loazzurro, i tratti levali ip entrambi risul-teranno verdi, e così si dica d’ogni altrocolore composto. Questi cartoni impre-gnatisi prima di usarli di colore ad olioo d’una vernice grassa affinchè non ven-gano bagnali dai colori. Prendesi uno diquesti stampi così intagliati e se lo met-te sopra una prova della stampa, avendocura di far coincidere le parti intaglialecon quelle corrispondenti della stampa ;poscia con un pennello-spazzola intrisodel colore che si vuole, passasi su tuttele aperture dello stampo attraverso allequali il colore va a deporsi sulla carta.Fa d 1 uopo d 1 una certa abitudine e de-strezza di mano per dirigere il pennelloin maniera che il colore non penetri sot-to allo stampo nè si applichi che sulle

Coloramento

parti che dee coprire soltanto. Operasisuccessivamente collo stesso stampo, ecol medesimo colore su tutte le proveda colorarsi, nel qual modo le stampehanno il tempo d’asciugarsi ; ripetesi poila stessa operazione col secondo, indicol terzo cartone, e così seguitando quan-ti sono i colori da applicarsi. Questometodo, è affatto simile a quello che ado-perano i fabbricatori di carte da giuocoe che venne da noi descritto a quellaparola.

Il coloramento sulle piastre esigevacure molto maggiori ed una grande abi-lità , sicché alcuni avevansi acquistatauna certa fama per la loro capacità inquell 1 arte. Le stampe che si coloravanoin tal guisa erano quelle incise a pun-teggiature, e si operava nel modo se-guente. Lo stampatore macinava i colo-ri ad olio, li disponeva simmetricamentesopra una piastra di marmo a un di-presso come fa il pittore sulla 6ua tavo-lozza , li introduceva negl 1 incavi fattinella lamina di rame con un pennello apeli assai corti, avendo cura d’avvici-narsi più che fosse possibile alle tinte delmodello che aveva sott 1 occhio. Ciascuncolore snetlavasi l 1 uno dopo 1’ altro edin conseguenza velava sempre alcun po-co il colore vicino; ad onta però di tut-te queste diligenze dell 1 operaio, la pro-va che ne risultava era sempre pocobrillante.

Quando la prova era asciutta, se ledava una colla leggera composta di sa-pone, allume e colla di Fiandra; posciamediante pennelli e colori simili a quel-li che adoperansi per l 1 acquerello, ap-plica vasi sopra ciascuna tinta un’altraaffatto simile pel colore, ma assai piùbrillante. Avveniva talvolta che l’oliodella stampa, malgrado la cura avutasidi far asciugare la prova, impediva elioi colori attaccassero, nel qual caso sten-