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Tomo XIX. [Supplimento.]
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gendo 4 a 5 chilogrammi di semi perogni ettaro. Quando il freddo non dan-neggia la semina ottiensi in tal guisa sulprincipio di primavera un foraggio chein quel momento è prezioso. Lo scopoperò per cui più spesso si coltiva il col-sa, si è per ottenerne il seme ed estrar-ne l’olio, ed è quindi sotto questo aspet-to che considereremo più particolarmen-te la sua coltivazione.

Il colsa coltivasi in grande o seminan-dolo là dove dee stare o trapiantandolo.Il terreno esige una diversa preparazio-ne secondo che si segue 1’ uno o 1’ altro<li questi metodi, dei quali tratteremosuccessivamente, occupandoci dapprimadel colsa d'inverno.

Del colsa cC inverno.

Seminagione sul luogo. Non esami-nando che la mano d’ opera e le spesedi coltivazione, la seminagione sul luogopuò sembrare assai più economica deltrapiantamento, ma la cosa non è semprecosì, quando si paragoni l’insieme dei ri-sultamenti dei due metodi. Siccome laterra dee disporsi con vari lavori e leseminagioni riescono assai meglio nelleannate ordinarie allorché si fanno allafine di luglio o al più tardi durante 1’ a-gosto, così accade bene spesso, che nonsi possono fare le seminagioni sul luogoche dopo un maggese. In questo casosfavorevole il raccolto dee compensaredue anni di rendila. Inoltre è da osser-varsi che se nella pratica ordinaria le se-minagioni non esigono maggior copia diingrassi che itrapianlamenti, spossano pe-rò maggiormente il terreno, in quanto chenel primo caso il colsa cresce interamen-te sul medesimo suolo e nel secondo indue terreni diversi. Numerosi fatti sem-brano anzi comprovare, per quanto ciòsembri strano, che il terreno ove si fa il

Colsi

semenzaio, il quale invero non è ehetun sesto dello spazio che le piante do-vranno occupare in seguito, rimane spos-sato per lo meno altrettanto che quelloove il colsa mette semenza.

La semina alla volata è il modo piùsemplice, ma il meno produttivo. Eccosecondo Ilotton come la si fa più gene-ralmente nel Belgio : » Subito dopo le-vato il raccolto che precedette il colsa,si dà alla terra un’aratura,cui poco dopotien dietro un’erpicatura; immediata-mente si fa un’altra aratura, poi si erpicadi nuovo, indi si semina. Poscia copre-si la semente passandovi sopra per duevolte un erpice leggero ; finalmente pas-sasi col cilindro sul campo per lungo edi traverso. Appena Si è seminato, er-picato e cilindrato il terreno si fannocoll'aratro dei solchi distanti otto piedi,avendo cura di dirigerli verso il declivio,per agevolare lo scolo delle acque dipioggia. Lasciasi per allora la terra cosìdivisa in porche, ma quando il colsa ècresciuto ad un certo punto, Iucche suolavvenire un mese ed anche più dopo laseminagione, si dà mano a calzarlo, sca-vando un fosso nel luogo ove è ciascunsolco e nel solco stesso, e gettando la ter-ra che se ne cava a destra e a sinistrafra le piante di colsa. Questo fosso è so-litamente d’un piede quadrato e nello sca-varlo procurasi di conservare, per quan-to è possibile, intere le zolle di terra afine di meglio guarentire il colsa. Finitaquesta operazione, non abbisognano al-tre cure fino al raccolto. » Osserveremoche parlasi qui del Belgio i cui terreni,sono sempre in perfetto stato di sminuz-zamento e di nettezza.

In alcuni altri paesi dopo aver dira-dalo le piante secondo che occorre, inluogo di calzarle, come si è detto, sivangano una o due volte colla zappa amano, malgrado il grave costo di que-