CoLTELLljtAlO
colia di marzo non ne dà che i 3 a i S.Abbiamo già detto che il primo dee pre-ferirti al secondo. Secondo Gaujac, 960chilogrammi di semi ne danjio 3 80 d’o-lio e 5 30 di residuo che ti riduce in ca-caiole.
Non è questo il luogo di parlare dfl-l’eslrazione di quest’ olio (Y. quella pa-rola ) e solo ci limiteremo qui a dire chequando è depurato non ha quasi verunodore ; il suo sapere è dolce, ma nonmolto piacevole; la sua tinta giallastra ;coagulali ad alcuni gradi' sotto lo zero ;il suo peto specifico secondo Schublerè 0,91 3 6, quello dell’acqua essendo t.Adoprasi principalmente per la illumi-nazione e per la fabbricazione dei saponineri, per ugnere le lane da scardassarsi,per apparecchiare i cuoi, ec.
(Vilmorin—Oscar Leclerc—Thocin—F. Malepeyre.)
COLTELLACCIO. Il coliello cheattaccasi al coltro. (Gagliardo.)
COLTELLINAIO, Chiamasi in talguisa l'artigiano che fabbrica, accomodae tiene conservati i coltelli, le forbici, irasoi, i temperini ed altri utensili ta-glienti di tal fatta. Un buon coltellinaiomerita di essere tenuto in istiina,doven-do egli riunire diverse qualità che diffi-cilmente si attrovano in una stessa per-sona, ed essere buon magnano, destrolavoratore di lima ed abile nel tempera-re l’acciaio ; inoltre dee saper lavorarediverse altre sostanze, come il legno, l’os-so, l’avorio per farne i manichi ed altro,o per ornare questi come la madreperlaed i metalli preziosi. La fabbricazionedegli strumenti chirurgici , la maggiorparte dei quali esigono grande esattezzae finitezza fa parte anch’ essa dei lavoridel coltellinaio ed esige in lui una gran-de abilità.
La prima cognizione onde il coltelli-naio ha di bisogno si è quella della scel-
Coi.tei 4 .inaio a65
ta de)f acciaio ( V. quella parola ) e ditale argomento ci occuperemo primie-ramente.
Le seguenti proprietà servono a di-stinguere evidentemente l’acciaio dalferro, non che a conoscere le qualità mi-gliori del medesimo.
1. Se 1 ’ acciaio è polito assai bene hauna lucentezza di un bianco tendente algrigio ; laddove quella del ferro, politoegualmente bene è di un turchiniccio.L’acciaio poi quant’è più duro, tanto piùè suscettibile di un maggior polimento.
2. L'acciaio più duro non per anco po-lito ha una frattura granellosa, la sua lu-centezza non è brillante ; che anzi quan-to più fini sono essi i grani della frattu-ra, altrettanto più duro è l’acciaio.
3 . La durezza dell’ acciaio è semprepiù notabile quanto più carico è il colorgrigio che esso riceve se viene espostoall' azione degli acidi.
4. L’ aria umida non agisce gran fat-to sull’ acciaio, e però esso non va sog-getto ad irrugginirsi siccome avviene delferro.
5 . L’ acciaio mercè la tempera acqui-sta un grado di elasticità assai più gran-de che quello di cui è capace il ferro.
6. Il suono del pari che produce l’ac-ciaio temperato allorché viene percossoè molto più argentino di quello del ferro.
y. La densità nell’ acciaio finamentepolito è maggiore che nel ferro ; e tantoè ciò vero che un pari volume del pri-mo pesa assai più del secondo,
8. La virtù magnetica si manifestameno nell’ acciaio che nel ferro, questosi magnetizza più facilmente di quello ;ma il magnetismo si conserva più a lun-go nell’ acciaio che nel ferro.
g. Collo strofinamento, 0 colla percos-sa, la virtù magnetica diventa nell'acciaioassai più energica.
10. L’acciaio si arroventa più presto