2G6 Coltelli nato
ilei ferro se viene esposto allo sl@s$o gra-do di calore.
11. 1/ acciaio mercè il-calore riceveprima del ferro e più vivace il coloreazzurro.
12 . Il carattere più certo e più evi-dente per distinguere l 1 acciaio dal ferrosi ha allorquando, dopo di averli entram-bi arroventati, s’immergano prontamentenell’ acqua fredda. In questo caso 1’ ac-ciaio acquista la tempera, e il ferro ri-mane dolce qual era da prima.
In generale poi 1’ acciaio migliore èqirello che, mediante un calore meno ga-gliardo, si tempera al maggior grado, eche, tanto nel tempo di una tale opera-zione, come dopo la medesima, dà a di-vedere la massima durezza.
Le due sorta di acciaio, di fusione edi cementazione , si distinguono fra loroassai bene per ciò che segue. L’ acciaiodi fusione ha una frattura granellosa piùgrossa dell’acciaio di cementazione : ilcolore d’entrambi è grigio, ma più cari-co nel primo che nel secondo. Quello silavora, si batte a caldo con tutta facilitàe conserva, ciò non di meno, la proprianatura di acciaio ; laddove 1’ acciaio dicementazione lavorato che sia in quelmodo diventa più dolce, e perde in ulti-mo le qualità proprie dell’acciaio. Il pri-mo resiste nell’operazione della temperaad un calore alquanto più gagliardo, enon è così fucile a spezzarsi ; il secondorichiede un grado di calore molto piùdebole, e s’imbianchisce più dell’altro.Nelfaccinio di fusione finalmente si scor-gono a prima vista le tracce delle lamineche furono battute insieme.
L’acciaio fuso o di getto è più fino epiù durosì delibino che dell’altra sorta diacciaio sopraindicate; è suscettibile di ri-cevere una lucentezza più brillante ; me-no di qualunque altro è intaccalo dallaruggine, e con ojpo si possono fubbrica-
CoLTBLI.INI IO
re strumenti di un taglio acuto e du-revole oltre ogni credere. ÀI fuoco ordi-nario della fucina diventa molle per mo-do che comincia a fondersi ; non è mal-leabile, chè anzi sotto. 1’azione del mar-tello si spezza al pari di una pietra.
Nella fabbricazione di alcuni lavoridi acciaio all’ oggetto di risparmiarlosi usa pure di unirlo ad una porzione diferro, battendo p caldo 1’ uno e 1’ altroinsieme. (V. tnnaccuube.) Adoperandosì fatto metodo per gli strumenti da ta-glio non solo vi ha il vantaggio del ri-sparmio, ma riescono quelli ben anchepiù flessibili, meno crudi e più difficili aspezzarsi. A questo fine si arroventa siP acciaio che il ferro sino al grado pros-simo alla fusione, si uniscono fra loro ledue sostanze in tutti i punti, quindi si bat-tono rapidamente col martello. In tal ma-niera si ottiene un composto della massi-ma solidità.
L’ acciaio fuso non potendosi battereinsieme ossia saldare con altro corpo pernon essere malleabile, come vedemmo an-tecedentemente, e desiderandosi d’ altraparte di renderlo tale da essere adopera-to in altri usi diversi dagli ordinali, cosisi attese a trovare un mezzo che alto fos<se ad unirlo col ferro. E per verità la fuuna sorte di scoprire un nuovo metodo,mercè il quale 1’ unione succede a tuttaperfezione. Si scaldano il ferro e l’accia-io fuso che voglionsi unire fra loro, espo-nendoli ad un fuoco separato : il calorepel primo è quello che si richiede ognivolta che si abbia a lavorarlo ; 1’ acciaioall’incontro dev’essere arroventalo uni-camente sino al primo grado ; dopo diche si unisce il ferro all’acciaio e batlen-poli rapidamente insieme si ha un tuttoperfettamente compatto e uniforme. E»però mestieri di avere molta pratica e diessere piu che avveduto nell eseguirequest' operazione, affinchè il ferro si