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Tomo XIX. [Supplimento.]
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CoMBUSTIBÌLE

la' perdita del calore è a termine mediodi 5o per ioo nelle varie arti in cui siadoperano apparati di evaporazione, dig5 per ioo nel lavoro di metalli, vetri,ec., e di go per ioo pel riscaldamento,

CoMBDSTIBlI.E 3o5

facendo la dovuta riduzione per la eco-nomia 'prodotta dall’ uso delle stufe e diapparati più perfetti, si trova che laquantità totale del calore perduto inFrauda può valutarsi coinè segue :

Pei 15 milioni di legna adoperate nelle officine . . . . 7,000,000 fr.

Pei 1 5 milioni di legna usate nei lavori metallurgici e del-le vetraie.24,000,000

Tei 4o milioni di legna bruciate pcgli usi domestici. . . 5G,000,000Pei 60 milioni di carbon fossile adoperato nella industriapel lavoro degli alti fornelli e pegli usi domestici 60per q/o.5C,ooo,ooo

Totale. io3,ooo,ooo r

Quindi su 140 milioni che è il valoredei combustibili consumati annualmentein Francia , si può calcolare che 100 mi-lioni vadano perduti.

Da questo calcolo risulta di quale im-mensa importanza sia per l’industriae per l’ economia generale del combu-stibile il cercare d’ovviar queste per-dite, e noi anziché meritarci la traccia diavere soltanto indicato i difetti del mo-do attuale di bruciare i combustibili, sen-za aver suggerito il modo di rimediare aquelli, cercheremo, pér quanto stia innoi d'indicare le cagioni di queste per-dite e il modo di ripararvi.

1. I combustibili tutti emanano unaproporzione più o meno grande di ca-lore per radiazione e per ciò tutte quelleparti dei fornelli che sono esposte ad unaalta temperatura all’interno ed a contattocoll’aria circostante all’esterno sono perquesto solo soggetti a perdere una granparte del loro calore. Perciò i fornelli dipietre cotte a grosse pareti danno minoredisperdimento che quelli a pareti di me-tallo e sottili. II miglior mezzo però diconcentrare il calore dei fornelli sarebbequello di farli di pietra e a doppie pa-

reti, lasciando fra questo uno strato diaria interposto, chiusovi ermeticamente,poiché la poca conducibilità di questomezzo gioverebbe grandemente a sce-mare la dispersione. Abbiamo detto do-versi questo spazio chiudere ermetica-mente, e qui aggiungeremo che se vifossero aperture alle parti inferiore esuperiore di quello spazio, l’aria uscireb-be per quest’ ultime a misura che si ri-scaldasse e ne subentrerebbe di freddaper le prime, dimodoché la dispersioneverrebbe ad essere piuttosto accresciutache diminuita, jll carbone e le altre so-stanze cattive conduttrici del calore (V.questa parola) darebbero Io stesso ef-fetto dell’aria, ma in grado minore. Ot-timo spediente si fu pur quello adottatoin molte macchine a vapore, in alcunicaloriferi ed in altri simili apparati, dicollocare, cioè, il fornello in guisa che lesue pareti fossero circondate dalla so-stanza che doveasi riscaldare. Nell’attualmodo però come si costruiscono i for-nelli, questa disposizione presenta degliinconvenienti (V. caldaia), i quali parea noi debbano cessare adottandosi quelleriforme che accenneremo più innanzi.