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Tomo XIX. [Supplimento.]
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3o2 Combustibile

fiamma più o meno vivace, seconrlo la lo-ro natura, e possono allora riscaldare ap-parecchi di grande superficie; quelli car-bonizzati non possono sviluppare caloreche in uno spazio assai limitato. Le va-rie specie di legna, di carbon fossile odi torba non si possono sempre sosti-tuire le une alle altre, atteso il diversogrado di calore che producono. L’ i-drogeno svolge' colla sua combustioneuna quantità di calore molto più grandeche il carbonio ; ed è a questa proprietàche si deve la differenza che presentanoi corpi suscettivi di dar del vapore o deiprodotti gassosi combustibili, da quelliche rimangono solidi, come le legna, ilcarbon fossile, la torba che produconomolti gas combustibili distillandosi daivarii carboni, nei quali non vi ha più cheil carbonio e le materie saline che for-mano le CENERI.

L’ uso dei combustibili carbonizzaticagiona senza dubbio grandi perditedell’effetto utile dei combustibili. La ri-duzione delle legna in carbone ( e lostesso dee dirsi del carbon fossile edella torba ), separando le parti vola-tili di esse, il maggior numero dellequali potrebbero dare del calore, cagio-na una perdita notabilissima sulla massadelle materie combustibili che vengonoannualmente distrutte e consumate peibisogni delle arti. Nella carbonizzazionein grande non si ottiene che un terzo odal più un quarto del peso di legna im-piegato, e si calcola che rimanga un quin-to di fumaiuoli. Si computa che il caloreche si potrebbe ottenere dalla quantitàdi legna annualmente ridotte in carbo-ne diminuisca d’ un terzo a motivo diquesta operazione.

Questa cagione di perdita non è peròla sola e neppure la più importante. Leindicazioni seguenti tolte da una memo-ria di Groùvclle e dal Corso di chimica

Combustibile

di Clement Desormes , mostrano qualeenorme quantità di calore vada perdutonegli apparati più in uso nelle arti.

apparati Perdila di ca-

lore per ìoo.

Caldaie di macchine a vapore a

bassa pressione.

5o

Caldaie di evaporazione, di la-

mierino 0 di rame con fornelli

mal costruiti.

60

Le stesse con buoni fornelli .

4°

Caldaia di piombo ....

65

Apparati di platino ....

7 5

Raffinerie.

65

Fusione della ghisa .

75

Lavoro degli alti fornelli.

94

Yetraie.

97T

Fabbriche di maiolica 0 di por-

cellana .......

98399

Cammini pel riscaldamento delle

stanze.

97

Stufe e caloriferi ben costruiti .

5o.

Se cercasi di valutare quale perditadi forze e di capitali risulti dall’ uso diapparati tanto imperfetti, si giugne a ri-sultamenti affliggenti ed inaspettati.

Riporteremo qui il conto cha ven-ne fatto per la Francia , come un e-sempio.

Il prodotto annuo di legna valutasiivi a i 20 milioni di franchi ; un terzo,cioè 4° milioni, viene consumato nelleofficine, e di questo terzo le sole ferrie-re ne consumano circa 24 milioni. l'naltro terzo serve pel riscaldamento nellefamiglie, il rimanente usasi qual legnameda costruzione.

Il consumo di carbon fossile dellaFrancia è di 24 milioni di quintali, cheal prezzo medio di 2 fr. 5o al quintale,formano una somma di 60 milioni.

Dietro a ciò, riportandoci alle ante-cedenti indicazioni, dalle quali*risulta clic