Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
Seite
305
JPEG-Download
 

Combustibile

rigetto. Egli è questo riscaldamento chesi fa in sola perdita, e che noi crediamodì potersi evitare.

Si potrebbe invero approfittarsi di ques-sto calore adattando alla cima superioredel cammino un apparato che ne spo-gliasse l’aria riducendola a bassa tempe-ratura ; ma egli è forse probabile chebasterebbe questo solo effetto a rallen-tare la corrente, e ad ogni modo poi lagrande altezza a cui si avrebbe questoriscaldamento, ne renderebbe incomodis-sima l’applicazione. Qualunque ne sia lacagione ad ogni modo, non sappiamoche questo ripiego sia mai stato adot-tato.

Varii mezzi vennero proposti perprodurre in altra guisa la corrente ne-cessaria ai fornelli, e cercheremo dareuna idea di questi mezzi prima di espor-re quelli che a noi parrebbe doversiadottare.

Una delle sostituzioni propostesi allacorrente prodotta dall’ aria calda, si èquella d’iniettare nella canna del cammi-no un filetto di vapore nella direzione delfumo. Il getto di vapore produce intornoa sè una specie di vuoto o per lo menouna rarefazione che trae a sè la colonnad’aria dandole un rapido movimento ditraslazione, donde ne risulta nel focolareuna corrente assai forte. Sembra peròprovato dall'esperienza, dice Grouvelle,che la corrente prodotta dal vapore, ilquale si perde insieme col calore conte-nuto costi poco meno che l’ordinariacorrente coll’aria calda. Vi è nulladime-no un vantaggio in alcuni casi, in cuinon si può dare al cammino una grandelunghezza, ed occorre tuttavia una cor-rente assai rapida. Perciò se lo adottaspesso sulle macchine a vapore delle bar-che ed in molte macchine inglesi loco-motrici.

Un altro metodo che dà assai mi-

Combostibii.e 5o5

gliori risultameuti, si è quello delle cor-renti meccaniche, vale a dire, quando sicomunica il movimento all’aria, median-te un motore animato o inanimato. Duesorta di macchine adopransi a tale effet-to, quelle soffianti, che sono il mezzo piùpossente, ed i ventilatori, i quali non siadoperano in generale sennonché alloraquando non occorre una gran forza diazione. Presentano questi ubimi grandivantaggi nei fornelli delle caldaie. Grou-velle, esaminando la corrente dei fornellidelle caldaie di alcune macchine a bassaed a media pressione, le quali consumava-no 60 chilogrammi di carbon fossile al-l’ora, conchiuse,- che per comunicare mec-canicamente all’aria quella velocità, nonsarebbe stato di bisogno che di circa unquinto di forza di cavallo, ossia d’un chi-logramma di carbon fossile all’ ora conuna macchina a bassa pressione, è sol-tanto o c *"*',6o con una macchina a pres-sione media. Ora la corrente ordinariacagiona UDa perdita di un o 45 perojo del combustibile, cioè 24 chilogram-mi all’ora sui fio che consumano le cal-daie, onde si è parlato. Calcolando adun-que il carbon fossile al prezzo che costaa Parigi , lo stabilire meccanicamente lacorrente d’ aria per bruciare 60 chilo-grammi all’ora non costerebbe che 45 a70 centesimi in i 5 ore, mentre invece,la corrente ordinaria costa 18 franchi.Da ciò risulta qual grande economia sipossa ottenere costruendo canali di cir-colazione, mediante i quali si possa trar-re profitto dalla maggior parte del caloredei prodotti della combustione, sosti-tuendo alla corrente prodotta dal caloreuna ventilazione con mezzi meccanici.D’Arcet applicò con vantaggio questometodo al riscaldamento dell’acqua deibagni ; Chevremont alla ventilazione del-le miniere di Mons e Grouvelle al riscal-damento delle officine.