COMBCSTIOXB
come una fionda. In tal guisa si dà alferro un moto assai rapido, e produ-consi fenomeni pirotecnici singolari, pro-vegnfcnti dal distacco « dallo, slancia-mento nell’atmosfera di particelle di fer-ro infiammate che ben presto riduconsìallo stato di perossido, dal quale posso-no trarre profitto le arti. Forse che allametallurgia e alla geologia, gioverà cono-scere questo fatto per lo studio delle pie-
CombestioSe
de tanto calore, che la combustione del-1’ ossigeno a dell’idrogeno non può piùcontinuare. Lo stesso avviene allorchéad un volume d’ un miscuglio, formatod’ un volume di gas ossigeno e di duevolumi di gas idrogeno, si aggiungono 8volumi di gas ossigeno, ovvero 9 volumidi gas idrogeno. Una minor quantità diacido carbonico produrrebbe lo stessoeffetto. Al contrario il fosforo, che si com-
tre ferruginose cadute dal cielo che sabina alla temperatura ordinaria col gasaccendono penetrando nella nostra at- ossigeno, spoglia delle ultime tracce dimosféra. Questo esperimento potrà forse questo corpo un miscuglio gasoso. Il dia-anche avere utili applicazioni nell’ arte mante e la grafite richiedono una tcinpe-della pirotecnia. |i atura estremamente elevata per ardere ;
Allorché ponesi la bragia sopra un còr- il carbone di legna invece si consuma piùpo freddo, per esempio, sul ferro fred- facilmente. In generale, il carbone è tan-do, questo le toglie una porzione del ca- to più infiammabile quanto è più leggero,loro prodotto dalla sua Combustione, e la come dimostra, per esempio, il carbonebragia si spegne mentre avrebbe invece proveniente dalla combustione incomple-oontinuato ad ardere senza tale circostan- ta dei pannilini. Lo stesso ferro ed altriza. Quello che si dice dei corpi solidi si corpi che , nelle ordinarie circostanze,applica parimenti ai corpi gasosi ; se l’a- non ardono che ad un’alta temperatura,ria non contiene ehe poco gas ossigeno, si possono ottenere in uno stato tale checome accade talvolta nelle miniere, un lu- piglino fiioco alla temperatura ordinaria ;me acceso si spegne, anche quando Tuo- essi allora si chiamano pikotori ( V. que-1110 può in essa respirare, perchè il gas sta parola). Ripristinando l’ossido di fer-aZoto assorbe una quantità di calore trop-jro, di niccolo, di cobalto cui gas idroge-po grande comparativamente alla quanli^no , ad una bassa temperatura, cioètà di gas ossigeno che si porta sul corpo circa trecento sessanta gradi, si sottraecombustibile. Il gas idrogeno ha bisogno 1 ’ ossigeno alle più piccole molecole del-d’una temperatura di circa 3 oo° per po-jl’ossido, senza che il metallo, il qualetersi combinare col gas ossigeno ; un mi-d’altronde è difficile a fondersi, possascuglio dei due gas acceso che sia,le par-jridursi in fritta; ottiensi a tal modoti che ardono distribuiscono a quelle chejil metallo nello stato di maggior divi-le toccano il calore necessario alla lorojsione possibile ed allora esposto all’a-combustione; allorché la combustione del ria piglia fuoco spontaneamente. Allor-gas idrogeno si effettua nell’ aria atmo- chè si uniscono gli ossidi metallici con unsferica, la temperatura che ne risulta è corpo infusibile, coll’allumina per esem-ancora bastantemente elevata per portar pio, in modo che, le molecole metalliche1 ’ azoto dell’atmosfera oltre ai 3 oo°. Ma separate le une dalle altre, provino unaaggiungendo una maggior quantità di gas difficoltà sempre maggiore a conglutinar-azoto ad un miscuglio di aria atmosferica si, si può anche operare la ripristinazio-e di gas idrogeno, per esempio,seltevolte ne ad una più alta temperatura, e man-allreltauto quello che ne contiene,si per- tenere al metallo ripristinato la proprietà