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njl angolo retto, se la esaminerà Goliasquadra, il che l'atto si potrà fissare lacommettitura culle cavicchie o con la col-la. Quando si vorrà far uso di cavicchiesi comincierà dal forare i due lati dell’in-castro ; poi si introdurrà il dente e vi sisegnerà il luogo del foro con una puntache si introdurrà per quelli fatti nell’in-castro, muovendola intorno del foro perdescrivere un piccolo circolo ; poscia le-vato il dente se lo fora un poco eccen-tricamente, verso la base di esso, affinchéla cavicchia che vi si porrà faccia riav-vicinare maggiormente i due pezzi dacommettersi. Il dente non dee mai farsitroppo grosso, poiché farebbe fendere illegno dell’incastro; tenendolo invece unpoco più largo del bisogno, non si correverun rischio, non potendo agire in quelsenso sul legno che nella direzione dellefibre di quello, le quali possono benissi-mo resistere allo sforzo.
Alcune volte quando i pezzi che sihanno a commettere sono molto grossi,invece di un solo dente se ne fanno dueseparati da un vuoto e preparatisi lorodue incastri, come vedemmo all'articoloi.egnsipolo del Dizionario. Queste calet-tature lavoransi del pari che le semplicicol graffietto e colla squadra ; scavantiprima di fare i denti che si tagliano inogni verso colla sega, come dicemmo piùaddietro.
Quando si uniscono dei pezzi tagliatiper farne incorniciature, le commettituresi fanno ordinariamente ad angolo retto,ed allora le cime diesi uniscono si fannoinclinate di 45 gradi alla lunghezza dellegno ; segnalisi con una squadra appo-sita un lato della quale ha questa incli-nazione, e tagliansi con una sega senzastrada ed a denti fini, lasciando all’ unpezzo un dente piatto che entri esatta-mente in un incastro fatto nell'altro. Sel’incoriiiciaincntu non è di figura qua-
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drata o rettangolare, allora 1’ inclinazio-ne delle cime dei pezzi segnasi collasquadra zoppa, o si determina con unasagoma apposita preparata descrivendosopra una carta od un cartone un poli-gono che abbia tanti lati quanti ne ha1’ oggetto che si vuol incorniciare, se-gnando 1’ orlo della cornice e stabilendola direzione delle commettiture.
Spesse volle questi pezzi intaglialihanno poca grossezza ed allora in luogodi calettarli alla cima, si aggiustano esat-tamente limitandosi ad incollarli sullacassa o sulla scatola che si vuol ornare,attaccandoveli con bullette senza capoc-chia, che si levano quando la colla è secca.
La commettitura a coda di rondine sifa su que’ pezzi che sono molto larghi,come i lati d’una cassa, d’uoa scatola osimili, e indicammo abbastanza a quellaparola come si lavorino.
Le commettiture degli oggetti torniti,si fanno con denti cilindrici che si incol-lano, e che possono farsi a vite, lavoran-,do a madrevite i pezzi in cui devonoentrare ; se gli oggetti sono di qualchegrandezza vi si possono incassare dentia vite che stringonsi con madri di legnoal dissotto,o dietro degli oggetti che essiattraversano ; in tal guisa si ha una com-mettitura solida e che può smontarsiogni qual volta occorre.
Per quanto diligentemente siasi lavo-rato il legno prima delle commettiture, siè sempre obbligati di nettarle dopo fattee di drizzare quelle parti di esse che neabbisognano. Primieramente si dee to-gliere la colla che viene cacciata fuori eche rimane intorno alle commettiture ;questa colla non deesi levare mentre ècalda, nè quando si è seccata ed indurita,jna allora che ha acquistato soltanto unaconsistenza gelatinosa ; allora si toglieassai facilmente con un coltello o conqualsivoglia altro simile utensile. Esami-