3^6 Concimane
più che sei anni d’intervallo, a menoche non facciano parte dell’ avvicenda-mento delle piante da foraggio vivaci.— b. Allorché voglionsi ottenere conuna sola concimatura due raccolti con-secutivi di piante che spossino il suolo,quali sono i cereali, le patate, le barba-bietole, il lino, il colsa, il ravizzone, lacamellina, il tabacco e simili, per assicu-rarsi un ricco prodotto e conservare allaterra la sua fecondità naturale, bisognaimpiegare 280 quintali metrici di conci-me normale per ogni ettaro. — c. Sefra questi due raccolti se ne frapponeuno che spossi poco il suolo, e sia adat-tato alla fecondità di esso, come le legu-ininacee, il saraceno c simili, allora laconcimatura non deve essere che di unquarto maggiore della normale, ossia55 o quintali metrici, se la coltivazionefrapposta è di riposo alla terra, come laspergola, le leguminacee od il saracenosegali verdi questa aggiunta è inutile. —d. Se alla concimatura si fanno tenerdietro tre raccolti che spossino la terra,la quantità del concime dee giuguere a4oo od anche 460 a 480 quintali,se unadi queste coltivazioni spossasse molto ilterreno, come il formentone, la canapa,la lobbia e simili. —. c. Se si frapponeuna coltivazione annuale, fertilizzante eadattala al suolo, come trifoglio, erbamedica o simili, la ricchezza che questacomunica al terreno può valutarsi allametà della concimatura normale o a 140quintali, sempreehè però il suolo fosseiu buon essere prima di questa coltiva-zione. - f. Quando frammeltcsi una
coltivazione fertilizzante di piante pe-renni, quali sono l’erba medica, le gra-minacee, i foraggi ed altre ; la ricchezzache queste procurano al suolo può cal-colarsi pari ad una concimatura normaledi 280 quintali o come atta a produrredue o tre raccòlti di piante che spossino
Concimare
la terra, secondo il tempo che sarannorimaste sul suolo. — g. Finalmente sesi frappone un compiuto maggese, que-sto arricchirà la terra di 5 o per 100 diuna concimatura normale, o come 80 ago quintali di concime, secondo la coe-sione e la natura del suolo.
Queste quantità di concime possonovariarsi secondo molte circostanze, e se-condo che si vuol dare alle terre una con-cimatura leggera, ordinaria, cioè media 0forte. Col concime normale, la concima-tura normale varia da 240 a 320 quin-tali metrici, sicché il termine medio è280. Dicesi concimatura debole o menuconcimatura quella di 1 20 ai 80 quin-tali, e concimatura forte quella di 3^0a 5 oo quintali.
Quando il letame è paglioso, stcco enon macerato, se ne dee impiegare di piùed in proporzione inversa del suo pesoparagonalo a quello del concime norma-le. Un buon letame pecorino dee spargersinella proporzione di circa un terzo dimeno. L’acqua di letame impiegata nellaproporzione di 40 a 60 carichi d’ un ca-vallo, ciascuno di 20 piedi cubici, equi-vale a 1 00 quintali di concime normale.La stabbiatura per una notte di 1 80 a200 castrali sani e di media statura, so-pra 2 ari e 5 o centiari (728 80 castratiper ogni aro), equivale ad una mezzaconcimatura normale. Un concime verdeod un raccolto di piante soversciate ver-di, ha una azione fertilizzante che variasecondo le circostanze, ma che può va-lutarsi, a termine medio, a 80 o 100quintali di concime normale per ogni et-taro, e nei casi più favorevoli a 120 edanco 1 40 quintali.
B. Suolo ricco. In questo suolo sem-bra conveniente, a parità di circostanze,di dare lina concimatura per lo.menouguale a quella del suolo mediocre, espesso ancora è necessario darne una p iu