Concimaie
abbondante. Non vi ha che quei terreni,i quali posseggono una straordinaria fe-racità, nei quali possansi diminuire lequantità dei concimi, allorché non se neritraggono che raccolti ordinarli. In questiterreni sembra conforme ai buoni princi-pii di concimare abbondantemente, po-scia di trarne un raccolto che spossi assaila terra o delle.piante che consumino unagran parte della ricchezza del suolo ediano un compenso delle spese di conci-matura, e poscia far loro produrre an-cora molti raccolti di piante che li spos-sino.
€. Suolo povero. I terreni di questaspecie dividonsi, come dicemmo, in dueclassi, le quali non si hanno a trattasi'alla stessa maniera.
i.° I suoli poveri e caldi si hanno aregolare dietro i seguenti principii. —a. Dopo una concimatura non deesi maipretenderne più di due raccolti di segui-to di piante spossatrici. — b. Questaconcimatura pei due raccolti dev’essere,a termine medio, la stessa che quella chesi dà al suolo mediocre, cioè 280 quin-tali di concime normale per ogni ettaro,quando vogliasi ridurre la terra al mas-simo grado di fertilità onde sia suscetti-bile. Di rado però questo suolo può ri-cever» tale copia di concime, e il piùdelle volte conviene limitarsi a dargli240 quintali per due raccolti di pianteche lo spossino, ma senza poter sperarein tal caso di accrescerne la fecondità.-— c. Nei terreni inferiori di questa clas-se, gioverà sempre meglio il non dar lo-ro che una mezza concimatura e nonpretenderne in seguito che un solo rac-colto spossatore, cui succeda una colti-vazione fertilizzante, che in questi terre-ni d’ ordinario si è un pascolo ; posciaun’altra coltivazione di piante spossatri-C| . — d. L’ aumento di ricchezza cheproduce in questo suolo, la frapposizio-
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ne d’ una coltivazione fertilizzante di-pende dal grado, di ricchezza che giàpossedè e dalla sua qualità ; può valu-tarsi di 120 a 240 quintali di concimeall’ettaro. — e. Di raro conviene a que-sto suolo un compiuto maggese, ma viriesce utile un maggese d’autunno dopoil pascolo ; nella maggior parte dei casi,quest’ ultimo ed il maggese possono ar-ricchire il suolo come una mezza conci-matura normale, o 120 a i4« quintali.
2. Finalmente pei suoli poveri e fred-di, che hanno poca attività è d’uopo av-vertire alle osservazioni seguenti.- a.
In questo suolo che può sostenere una as-sai copiosa concimatura in un solo trat-to, la quale però non sempre si è al casodi dargli, la concimatura normale è di36 o a 400 quintali di concime normaleper ogni ettaro, per tre raccolti di pian-te spossatrici, o di 44° 3 48° per quat-tro raccolti di tal fatta. ■—■ b. E di mas-sima d’interporre fra queste tre o quat-tro coltivazioni spossatrici, un raccoltoche lasci in riposo-il suolo o lo arricchi-sca od un maggese compiuto. —c. Que-st’ultimo può valutarsi a 100 o iao quin-tali di concime normale per ettaro, se-condo che il suolo è più o meno freddoo coerente. — d. La ricchezza che acqui-sta il suolo per un raccolto fertilizzanteè assai varia, come nella precedente di-visione, e può valutarsi da 120 a i4°quintali ed anche più. — e. In alcunecircostanze la cinefazione o debbio puòusarsi in questa qualità di suolo conmolto vantaggio e procurare una im-portante economia di Is/tame.
Ben s’intende che quando si è stabi-lita la concimatura normale che si con-viene ad un suolo per un certo nu-mero di coltivazioni spossatrici, 1 au-mento di ricchezza che gli procuranole coltivazioni di piante fertilizzanti od imaggesi dee dedursi dalla quantità di