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tulio al più io chilogrammi «li strame, icosi ne segue, sccouilo il metodo di que- >sto agronomo, che una parie di foraggio isecco e di strame ne producono 2,3 di <letame. <
Matteo di Dombasle, nel VII volume |degli Annali di Roville, ci offre alcuni idali sulle quantità di letame prodotto inquello stabilimento dagli animali da ma- Icollo e da tiro. In questi risultamenti, i iquali però non vennero ottenuti dietro a iricerche speciali e regolari, non si è sta- Ibilito quanto strame abbiano ricevuto gli ianimali, benché fautore dica essere sta- <to questo sempre in quantità sufficiente <per assorbire le orine. Inoltre i letami 1dei cavalli e degli animali bovini venne-ro misurati approssimativamente a vet-ture al loro uscire dalle stalle prima Idi aver subita la necessaria macerazioneper farne un concime normale. Checchéne sia, i cavalli del podere di Roville, checonsumano razioni equivalenti a 20 chi-logrammi di fieno secco al giorno, in fo-raggi verdi o secchi, od in grani od altrasorta di cibo, o 7,3oo chilogrammi al-f anno, danno 25 vetture di letame, delpeso medio di 65o chilogrammi per cia-scheduna, o circa 16,000 chilogrammi,vale a dire 2,22 di concime per 1 di fo-raggio.
I buoi da macello del peso di 3 a 400chilogrammi, che rimangono sempre nellastalla e la cui razione, composta di fieno,radici e rimasugli delle fabbriche di zuc-cheri, di fecola e simili, è presso a pocouguale a quella dei cavalli, diedero 3,47di letame per una di fieno. L’ ovile ovela razione giornaliera è di un chilogram-mo di fieno per ogni bestia adulta, of equivalente in radici o in erha pasco-lata, non dà che 1,64 di letame per 1di fieno ; ma i castrati passano una partedel loro tempo fuori dell’ovile, e questouon nettandosi che 5 a 6 Tolte all’anno
Concimare
il letame è assai più macerato di quellodelle stalle. Le vacche le quali si tengo-no sempre nella stalla e non ricevonoche metà della razione dei buoi da ma-cello, produssero presso a poco la stessaproporzione di concime di questi ultimi,relativamente alla quantità del cibo.
Finalmente Kreissig,dietro esperimen-ti da lui fatti nel 1818, riguardava sic-come cosa dimostrata che 100 chilogram-mi di materie secche, formate di 5o chi-logrammi di fieno e So di paglia, la metàdi quest’ ultima impiegandosi per lettodegli animali, producono io piedi cubicidi letame fresco, che al peso di 22 chi-logrammi, danno per moltiplicatore 2,2.
Fra le diverse maniere di valutare laproporzione fra le sostanze alimentari elo strame consumati ed il concime pro-dotto, quella di Block sembra a noi la piùesalta, imperciocché egli valuta separa-tamente la quantità datane da ogni sortadi sostanza alimentare e dallo strame, lecui quantità variano in ogni stabilimen-to, ed inoltre perchè i suoi risultamentisono tutti dedotti dalla esperienza ; ilsuo moltiplicatore 2,3 può adunque adot-tarsi come quello che in pratica si veri-fica, supponendo che il nutrimento deglianimali sia di buona qualità, ed in copi!sufficiente, e che la paglia si usi per lettonella quantità che occorre ; che il conci-me sia trattato come si conviene, sparso, sulle terre al momento in cui è ridotto■ allo stalo normale, e proveniente per la1 maggior parte dagli animali bovini : man-1 cando uua qualunque di queste condizio-: ni, converrebbe diminuire proporziona-• lamente la cifra del moltiplicatore, che1 in alcuni casi potrebbe ridursi a 2 ad 1,8- od anche meno.
Vediamo ora in qual maniera possano; questi elementi servirci ad istituire i cal-) coli atti a farci conoscere come uno sta-> bilimeuto rurale potrà produrre quella