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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Concimarevenne eia noi chiamato normale , e checontiene, a termine medio, per 100di umidità.

Si hanno già molti risultamenti diesperienze fatte su questo argomento,ma non tutti gli esperimenlatori opera-rono dietro gli stessi principi!. Alcunipresero per base la facoltà nutritiva de-gli alimenti, altri il loro peso quando so-no secchi ; alcuni calcolarono la quantitàdi letame prodotto in proporzione alconsumo delle sostanze alimentari e del-lo strame presi insieme; mentre altri in-vece tentarono di valutarle separata-mente. Così Meyer, Thaer, de Thunen,Kopp e De Wullfen, presero per base lafacoltà nutritiva degli alimenti, Clock eSchwcrz il loro peso allo stalo secco, ri-conoscendo però che la facoltà nutritivadegli alimenti ha grande influenza sul-la qualità dei letami. Meyer, Block eSchwerz calcolarono separatamente larelazione fra il letame prodotto e gli ali-menti e lo strame consumati. Thaer,Kopp e De Wullfen stabiliscono questarelazione nell' insieme delle due muleiie.Kcco i risultamenti ottenuti da questidotti agronomi.

Meyer, che fu il primo a intraprende-re simili sperienze, suppone che il bestia-me pascoli nella stale e si nutra nel ver-no soltanto con fieno e paglia, c che viabbia nel miscuglio almeno una metà diquest 1 ultima. Stabilisce in appresso cheuna parte di fieno dia 1,8 palli di leta-me, e una di paglia 2,7 di letame, ed inconseguenza una [iurte di fieno e tre dipaglia, compresavi ([nella che serve diletto, devono dare in peso, a terminemedio, 2,5 di letame per una di materiasecca.

Thaer riduce in fieno tutte le sostan-ze alimentari che si danno ai bestiami,come dicemmo precedentemente; quin-di calcola che la razione del fieno unita

Concimare óyq

alla paglia del Ietto, presa per unità deedare 3.5 di letame. Kopp stabilisce que-sto calcolo ulta stessa maniera, ma fissa ilsuo moltiplicatore a 3 soltanto, suppo-nendo che il letame venga, come spessoaccade, abbandonato ad una lunga de-composizione, e che una parte della ma-teria alimentare onde [mossi disporre siaconsumata dai castrati o dalle pecore, ilcui letame è assai meno abbondante. DeThunen opera alla stessa guisa e trova2,2 5 [ier moltiplicatore. De Wullfen l'aquesto calcolo dietro ipotesi particolari,vale adire che una parte di grano dia 4,4parli di letame ; una parte di fieno 3 ; unadi paglia 3,2 ; e una parte di patate 1. ÌNelsuo sistema il valore intrinseco dei leta-me si calcola secondo ciascuna specie dialimento, ed è indifferente che facciasiconsumare più o meno paglia per cibo oper letto. Secondo lui, la relazione piùfavorevole è quella in cui consumausi 3parti di fieno e 5 di paglia. In tal casoil suo moltiplicatore per queste due so-stanze è, a termine medio, di 2, 5 .Sclnverzriduce tutte le sostanze alimentari in isla-to secco e le moltiplica allora per i,y 5 .Ouanlo alla paglia che serve di letto, ilsuo moltiplicatore è 2. Block calcolaprima il letame in islato secco che ot-liensi da un dato peso di sostanza ali-mentare. Così, a suo dire, cento chilo-grammi di fieno o di [taglia, consumalicome alimenti, danno 44 chilogrammi diletame in istalo secco ; 100 chilogrammidi palate 1.4 chilogrammi, e 100 di pa-glia di letto p 5 . Moltiplica egli in seguiloi numeri ottenuti in tal guisa [ter 4 , pervalutarli in letame ordinario moderata-mente fermentato e che contenga per100 di umidità. Adunque il suo molti-plicatore pegli alimenti secchi è 1,75 e5,8 per lo strame ; ma siccome egli am-mette che [ter 100 chilogrammi di fo-raggio secco gli animali bovini ricevano

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