Concime
vegetali o animali deposte cosi nel suoloTengono, siccome dimostra 1' esperienzagiornaliera, consumate nel corso dellavegetazione, e possono alimentare le pian-te soltanto presentando delle materie so-,lide atte ad essere sciolte nell 1 acqua, osostanze gasose capaci d 1 essere assorbitedai fluidi che trovansi nelle foglie dei ve-getabili. Ma queste sostanze gasose es-sendo quasi tosto disperse nell’atmosferanon possono produrre in confronto allealtre che un effetto assai piccolo. Ciòche più importa nell 1 applicazione deiconcimi, si è adunque di procurare lamaggior quantità possibile di materiasolubile alle radici in modo lento e gra-duato, cosicché non se ne perda lamenoma parte, e che questa materia so-lubile venga interamente impiegata pri-ma alla formazione del succhio, poscia aquella delle parti organizzate.
Queste materie solide, gasose o liqui-de che formano i conoimi, sono fluide,mucilaginose,gelatinose, zuccherine, oleo-se od estrattive, acido carbonico ed acqua.Nel loro stato puro contengono bensìquasi tutti i principii necessarii alla vitadelle piante ; ma vi sono pochi casinei quali si possa impiegarli come con-cimi nella loro forme naturali, ed iconcimi vegetali principalmente conten-gono in generale una grande quantità dimaterie fibrose ed insolubili, le quali pri-ma di poter servire all 1 uso di concimidevono aver provato alcuni cangiamentifisici e chimici.
11 carbonio tiene il primo posto fraqueste sostanze, ma in tal caso non deesiesaminare solamente la quantità assolutadi esso, ma anche lo stato nel quale siattrova, dal quale risul ta la maggiore ominore sua attitudine a nutrire i vegeta-li. La materia, per esempio, più ricca dicarbonio, quale si è il carbone di legna,appena si annovera fra i coneimi ; im-Suppl. Dii. Tetti. T. y.
Cohcime 58q
perciocché il carbonio vi e in tale statoda non formare dell 1 acido carbonico odell 1 ulmina se non chè assai lentamen-te combinandosi all 1 aria, e non è su-scettibile di formare immediatamentedelle materie solubili che le radici pos-sano assorbire. Non prova le alterazioninecessarie che in capo a lungo tempo,ed allora soltanto opera realmente qualconcime.
Tutte le materie che contengono di-verse quantità di carbonio servono alnutrimento delle piante : i. perchè l’os-sigeno dell 1 aria per semplice affinità siimpadronisce d 1 una parte del carbonioper farne dell’ acido carbonico o perchèla fermentazione ne svolge una certaquantità. In entrambi i casi, quest 1 acidocarbonico disciogliesi nell’acqua del ter-riccio ed essendo assorbito dalla piantaserve a nutrirla ; a. Queste stesse mate-rie sono più o meno disposte a discio-gliersi in questa medesima acqua di ve-getazione ; questo effetto deesi princi-palmente alla quantità di ulmina o di a-cido ulruico che possono dare. Questasostanza molto carbonata, ma insolubilenell’acqua, proviene dalla decomposizio-ne naturale od artifiziale della maggiorparte delle materie vegetali. Diviene so-lubile unendosi ad una piccola quantitàd’un alcali qualunque, come l’ammonia-ca che svolgesi dai letami animali, o lapotassa del terriccio o la calce che si ag-giugne alle torbe e ad altre materie pocosolubili o fredde. Queste materie disciol-te vengono assorbite dalle radici, decom-poste e probabilmente trasformate in a-cido carbonico per una gran parte dallafoglie, mediante l’azione dell’ossigeno as-sorbito durante la notte. Nelle parti so-lubili assorbite dalle radici v 1 entra pureuna quantità di azoto, dèlia quale feeesifinora poco caso, ma sulla cui aziuue nonpuò eadere dubbio.
So