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siccome fanno i Bolognesi che ai cardiapplicano appunto gli stracci, ed in ge-nerale quelli che al piò degli alberi sep-pelliscono i coiacci.
In questi ultimi tempi la scienza fecenotabilmente avanzare l’arte di prepara-re i concimi organici, ma nulla vi hacertamente di più notabile ed importan-te del metodo di impossessarsi sull'istan-te dei principi! che devono con maggio-re energia contribuire ad alimentare lenuove razze vegetali, nei corpi vicini adecomporsi, a risolversi nei loro primi-tivi elementi ed a perderli in gran parteinutilmente od anzi con danno dell’ uo-mo sotto forma di gas invisibili nell’ocea-no dell’aria. Il senso disgustoso e gli ef-fetti nocevoli che hanno sopra di noi esulla nostra organizzazione i corpi chesi putrefanno, basterebbero a disporci aseppellirli nel suolo quanti' anche la os-servazione non ci avesse dimostrato checontribuiscono sì grandemente alla suafertilità. Ma questo sotterramento nonpuò farsi utilmente in tutti i giorni del-1’ anno ; e 1’ arte che con una specie disotterramento provvisorio e portatile ser-ba queste materie intatte fino al puntoin cui possono servire alle operazioniagrarie, non è meno favorevole alla pub-blica salubrità che all'agricoltura. Questosi è ciò che imaginò di fare a Grenelleun abile manifattore, e ciò che si può co-noscere del suo metodo ci sembra tantopiù meritevole di essere diffuso che lasua applicazione è tale da supplire do-vunque alla deficienza dei concimi, unadelle cagioni che più si oppongono alcorso, per sè stesso sì lento, dei miglio-ramenti agrarii.
Oltre a questa importanza della con-servazione de’concimi siila altresì lo sco-po di togliere a molti di questi quell' odo-re infetto che bene spesso comunicanoai prodotti della vegetazione. Se, pei e-
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sempio, usasi 5 o 4 volta, durante la ve-'getazione di varie piante sarchiate, dellamateria fecale diluita con acqua e conurina che forma quel concime ondefanno grand’ uso i Fiamminghi, i succhidi queste piante s’impregneranno gran-demente dell’ odore infetto particolaredi questo concime. Trasmettono pure illoro sapore disgustoso alle piante lafanghiglia delle città ed il sangue putre-fatto, e questo sapore riesce vieppiùsensibile quanto più sviluppate sono leparti verdi d’ alcune piante commesti-bili. Se cercasi di sostenere la vegeta-zione d’ una prateria mediante la pol-vere vegetai z-(poudrette) il foraggio ot-tenuto potrà contrarre un odore ingra-to ed aver un minor valore di quello,prodotto nelle altre praterie vicine. Ef-fetti analoghi si osserverebbero certa-mente adoperando i residui della fab-bricazione della colla forte e le larve deifilugelli la cui rapida putrefazione tra-manda un ingratissimo odore ; tuttaviaciascuno di questi concimi produce unavegetazione attiva, allorché se l.o dividemescendolo con un volume uguale alsuo di terra e spargendolo innanzi del-le prime arature.
Prima ancora del trovato che più ad-dietro accennammo del manifattore diGrenelle erasi cercato di riparare aquesti inconvenienti ed eransi ottenutibuoni risultamenli da’ residui delle raf-finerie di .zucchero, i quali altro non so-no che carbone animale fino, il qua-le dopo aver servito a scolorire i sdop-pi viene agglomerato dall’ albumina delsangue od anche talora dall’ albume diuovo o dal latte e poscia lavato perestraine il siroppo frapposto.
Salmon supplì alla grande insufficien-za della quantità di carbone che pote-vano dare i resti delle raffinerie in con-fronto ai bisogni dell’ agricoltura, me-