Condotto
condotti, cercaronsi più volte cementiper intonacarne l’interno. Citeremo frai molti che vennero proposti il seguente,il quale ha sugli altri 1’ importante van-taggio che l’utilità sua venne confermatadalla esperienza.
Ad una parte di scorie di ferro ri-dotte in polvere e stacciale, aggiungonsi3 parti di ciottoli (silice) calcinati, quat-tro parti d’allumina comune coloratacoll’ossido di ferro (è questa l’ocra ros-sa che trovasi facilmente ), una ugualquantità di mattone pesto e due parli dicalce viva; il lutto a peso e non a vo-lume. Ponesi il miscuglio in un gran ti-no di legno acciò non v'entri verun cor-po estraneo; si versa un po’ d’acqua intale quantità da spegnere la calce, e ri-durre il cemento un po’ liquido e Io siagita fortemente : ne risulta che le partiond’è composto si uniscono intimamen-te. La buona qualità del cemento dipen-de da quella della calce, e dal tempo percui si continua ad agitare il miscuglio,poiché se questo non è perfetto ancheil cemento riesce cattivo. Questo ce-mento, applicato cou diligenza e lasciatoasciugare, non viene roso dall’acqua edacquista la durezza della pietra e il co-lore del marmo granito.
a ° Collocamento dei tubi. In gene-rale i condotti si dispongono sotto terrasu d’un andamento opportunamente sta-bilito, e talvolta si usa rinchiuderli entrobottini o gallerie sotterranee di muro co-strutte a forma di acquidotli sotterranei,dal che deriva il doppio vantaggio, e che1 tubi sono al coperto di quei danni chepotrebbero ricevere dallo scuotimentoe dalla compressione che soffre il ter-reno soprastante nel passaggio delle vet-ture, o d’altri carichi di qualunque spe-cie, singolarmente dentro le città : e chesi possono tenere i condotti in conti-nua osservazione, e conoscere pronta- 1
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mente l’origini, e l’entità de’guasti chein essi avvengono, e vi si possono facil-mente apprestare gli opportuni ripari.Ove i condotti vaghino sotterra, comeper lo più accade, senza la difesa del-l’ anzidetta galleria, conviene che sienoposti a profondità non minore d’un me-tro, affinchè non risentano troppo davicino l’impressione de’ carichi che cal-cano il sovrapposto terreno. Il condottodeve procedere dal suo principio finoal suo termine con una giusta inclina-zione, ( V. il § 5 di questo articolo ) evuoisi sopra tutto evitare di farlo di-scendere’ a modo che sia poi d’ uopo difarlo risalire con una contraria inclina-zione, dovendo preferirsi piuttosto disvolgerne 1’ andamento per una via piùlunga, e con qualche tortuosità, a finedi poterlo disporre con un continuatodeclivio , essendo ben noto, pei princi-pii dell’ Idraulica , che le svolle verti-cali de’ tubi valgono più che le orizzon-tali e rallentare il moto dell’acqua, e adaumentare la pressione di essa sulle pa-reti. Che se la conformazione del suolonon permetterà di conseguire codestointento per via sotterranea, si potrà so-spendere per qualche tratto il condottosopra terra ; al che ne’ luoghi abitati siprestano non di rado opportunamentegli stessi muri delle case ed altre fabbri-che. Sempre poi quei serpeggiamenti, odorizzontali, o verticali, che non si posso-no evitare, debbono studiosamente trac-ciarsi in modo che non presentino al cor-so dell’acqua nè gomiti ad angolo e trop-po chiusi, nè seni curvilinei irregolari.
La tavola seguente mostra il conto ditutte le spese che occorrono pel collo-camento in terra dei condotti di ghisadi vari diametri, supponendo le com-mettiture fatte a quella maniera che ab-biamo più addietro descritta, e disegna-ta nella fig. 4-