4a6 Condotto
distanza d'nn centimetro fra il cordoneed il fondo dell’ imbuto ; si fa in guisache le pareti esterne del tubo introdottosiano d’ogni iutorno ugualmente distantidalle pareli interne dell’imbuto, e rietn-piesi di corda incatramata fortementecompressa metà della lunghezza dellacommettitura. Per guernire il rimanentedi essa si luta esternamente la commet-titura con terra grassa, lasciando allaparte superiore un orifizio nel quale co-lasi del piombo (uso che quand’è raffred-dato si comprime battendolo. Talora sifa uso [ter queste commettiture del ma-stice di Jiccum.
Occorre sovente di adattare ai con-dotti principali altri di secondari o didiramazione, ed a questo oggetto si fan-no condotti guerniti di tubulature. Sonoqueste pezzi di tubi lunghi circa 1 5centimetri, i quali si saldano sui condottise questi sono di piombo, o si fanno con-temporaneamente ai tubi stessi se sonodi laterizii o di ghisa. Le commettiturepei tubi di ghisa si fanno con anelli dicuoio fra due dei quali ve ne ha uno dipiombo e che si comprimono fra queilarghi orli che sono alla cima dei tubi edelle tubulature, col mezzo di viti : per-chè queste unioni tengano solidamenteed impediscano ogni trapelamento èd’uopo che gli orli di ferro siano fatti unpo’ conici alle superficie contrapposté,affinchè l'anello di piombo riesca più sot-tile nel mezzo che all’ esterno e schiac-ciandosi combaci più esattamente.
Allorché deesi adattare un tubo se-condario sopra un condotto di ghisa chenon abbia tuhulatura, egli è d’uopo fo-rare questo condotto e stabilire sul forodi esso il principio del nuovo ramo. Perfare questo foro adoperatisi delle comu-ni saette da trapano, mediante le quali sitanno sul contorno dello spazio che vuoi-si bucare molti piccoli fori assai vicini;
Condotto
poscia si rompe con uno scalpello il pezzocosì tagliato e si levano le inuguaglianzedrizzando le pareti del foro. Il pezzo ilitubo da applicarsi sul foro fatto in talguisa dev’essere di piombo e tenere allasua cima un collo od orlatura, che vi siforma, comprimendone la cima a cablo.Fra questo collo ed il condotto di ghisamellesi un anello di cuoio grasso, e sifissa il tutto mediante un collare a vitedella forma che indica la fig. 5. Per farequeste operazioni è d’uopo che il con-dotto sia vuoto.
Affinchè i condotti nuovi non sianosoggetti a lasciar fuggir l’acqua od altrofluido che devono condurre pei pori deitubi, o per le commettiture, è necessa-rio provare i tubi prima di metterli al.posto, poscia provare i condotti, dopofatte le commettiture, ma prima di co-prire il tutto di terra. 1 tubi isolati siprovano mediante un torchio idraulico.A tal fine chiudonsi le due cime con pia-stre di ghisa guernite di anelli di cuoiograsso e legate con due o tre spranghedi ferro munite di dadi a vite coi qualisi premono contro agli orifizii. Quandole commettiture sono ben chiuse rieni-piesi il tubo di acqua, e vi si comprimequesta mediante la tromba di un torchioidraulico. A Parigi si assoggettano aduna pressione di i o atmosfere, quantun-que non abbiano a provare che quella didue. La prova dei condotti posti a luo-go e commessi insieme si fa parimentiriempiendoli di acqua e chiudendo conpiastre di ghisa o con turaccioli di legnol’estremità dell’ultimo tubo. Una cautelaesenziale da aversi è di lasciare a questoturacciolo un piccolo foro pel qualepossa uscir l’aria quando si riempied’ acqua il condotto ; fatto ciò questopiccolo foro si chiude con una cavicchiaprima di far agire la pressione.
A fine di conservare più a lungo J