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Tomo XIX. [Supplimento.]
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4?o Coniare

si girasse la leva sema ehe vi fosse ildisco frapposto fra i conii, vengano que-sti a battere l’un contro l’altro. Sempli-cissimo è il mezzo immaginato a tal fi-ne e fatto eseguire dal valente intaglia-tore della veneta zecca Luigi Ferrari.Consiste questo semplicemente in unarobusta spranga di ferro orizzontale chegira intorno ad un pernio fissato in duearpioni assicurati nel muro. Alla cima diquesta spranga Iiavvi una grossa vite apasso minuto che la allunga più o me-no. Si regola questa spranga in manierache una delle palle del giratoio giungaalla distanza di pochi millimetri da essaquando si conia. Nel caso che mancasseil disco fra i punzoni, ossia che il torchiolavorasse a vuoto, la palla batterebbecontro la cima della spranga assai primache i punzoni si toccassero.

Selligue imaginò un nuovo torchio daconiare, il quale componesi di due telaidi ghisa le cui cime vanno ad appog-giarsi su due ritti. Nel mezzo di que-sti sono disposte perpendicolarmentedue leve appaiate, le quali vengonomosse da una terza che è orizzontale ela cui cima è attaccata ad una ruota adasse eccentrico ed a manubrio; l’asse diquesta ruota ha un volante ai due capi.I conii pongonsi orizzontalmente ; unmoto di va e vieni prende sotto ad unamolla il pezzo da coniarsi, lo presentafra i punzoni, poi lo conduce sotto a undito di ferro che lo fa uscire dopo im-prontato. Due uomini girano i volanti :il punto in cui le leve provano la mag-gior resistenza è quando avvicinansialta linea retta, e quando vi sono giuntela maggior pressione è compiuta. Laruota eccentrica raddoppia la forza del-le leve, aumentando pochissimo la resi-stenza per quelli che fanno agire il tor-chio, i quali non si avveggono del mo-mento in cui si fa la pressione : questa

Conico

accade per un allungamento di leve suc-cessive che hanno per limite la linearetta o la leva di indefinita lunghezza. Lapressione necessaria a coniare le moneteda 5 franchi è di circa 3 o migliaia ; coisoliti torchii usati nelle zecche battendosi22 monete al minuto e impiegando 13uomini, i conii divengono ben tosto in-servibili. Col metodo di Selligue due uo-mini fanno l’uffizio di 12, e in luogodi 11 pezzi ne battono 3 o al minu-to. Con leggeri cangiamenti nelle rela-zioni fra gl’ ingranaggi ed i volanti sipotrebbe sostituire un fanciullo ai dueuomini. I conii devono durare per lomeno quattro volte più ili quelli cheagiscono col bilanciere ; poiché la loroimpronta sul metallo non si fa con uncolpo violento, ma con uua pressionegraduata.

Una macchina dello stesso genere,cioè a pressione, anziché a percussione,vènne proposta nel 1 834 da Thonne-lier. Non abbiamo potuto conoscerne ilmeccanismo ; solo sappiamo che fonda-vasi sul principio della leva funicolare, eche aveva i vantaggi di dare una pressionecostantemente uniforme, di non abbiso-gnare del riparo pel caso che la macchi-na lavori a vuoto non essendovi pericoloche i conii agiscano a vuoto, e bastandodue uomini che girino un manubrio afare le veci dei 1 1 che agiscono sulbilanciere. Finalmente Thonnelier os-serva che questo manubrio potrebbesifacilmente far girare dal vapore o daqualsiasi altro motore, dei quali vantag-gi partecipa anche la macchina del Sel-ligue. (Ferry—Rees —G.*M.)

CONICO. Ciò che ha la figura diun cono od appartiene ad esso; cosi di-cesi, per esempio, conica quella partedella più alta geometria, che considerail cono e le curve che nascono dalle suesezioni. (Bo.nayui.a.)