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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Conigliera

Coniche (Sezioni). Quelle linee curveche nascono dalla sezione di un conoper via di un piano. Le sezioni conichesono tre, cioè la disse, l’iperbola e laparabola, oltre al circolo ed al triangolo,che quantunque nascano dal segamentodi un cono, non sono però ordinaria-mente considerati fra le sezioni conichepropriamente dette (V. cono).

(Bonavilla.)

CONIFERO. Diconsi quelle pianteche producono le frutta somiglianti adun cono, come il pino, l’abete, il faggio,il larice e simili, di ciascuna delle qualitrattasi in articolo separato.

(Alberti.)

CONIGLIA . L’ultimo banco alla pruadelle galere, così detto dal coniglio, ani-male timido e vile, perchè a quel bancosi mettono i più deboli galeotti.

(Stratico.)

CONIGLIERA, CONIGLIO. 11 dan-no che recano nell’ agricoltura i conigliquando trovansi uniti ini gran numeronei paesi coltivati, valse loro l’odio de-gli agricoltori, quantunque grandi sienoi vantaggi che danno pel loro pelo, laloro pelle e la loro carne. In Francia siè calcolato ultimamente che l’annuo con-sumo di pelli di coniglio pei cappellaigiunse a i5 milioni di esse, oltre a quel-le che adoperano i berrettai ed i panna-iuoli. Oltre a questi usi del suo pelo, lapelle del coniglio dà un 1 ottima colla ;la carne di questo animale somministraun buon brodo ed un nutrimento sanoche sarebbe facile ai campagnuoli di pro-curarsi, quando invece la scarsezza dei'carnami di macello li riduce bene spes-so a non mangiare che un poco di por-cello ed a cibarsi quasi sempre di ve-getali. Finalmente il letame di coniglioè un eccellente ingrasso, massime nelleterre cretose.

Opposersi alcuni ostacoli alla molti-

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plicazione dei conigli domestici ; si pre-tese che la loro unione viziasse l’aria ecagionasse delle malattie ; ma si è rico-nosciuto che in tal caso gli abitanti nonpotrebbero a meno di avvedersene pri-ma che 1’ aria potesse avere contrattouna qualità malefica, ed inoltre che latotale mortalità dei conigli precederebbesempre di molto il momento in cui l’ariapotesse divenire pericolosa a respirarsi.

Il ramo d’industria consistente nel-l’allevamento dei conigli venne pure li-mitato a cagione del differente saporeche ha la carne dei conigli salvatici inconfronto a quella dei domestici e il po-co conto in cui tiensi da molti quest’ul-tima. In vero la carne dei conigli salva-tici è più succosa ed alquanto più soda;ma il nutrimento scelto, e le preparazio-ni cui possono assoggettarsi dopo mortiquesti animali fanno svanire quasi deltutto queste differenze ; e la grossezzadei conigli domestici, una razza dei qualiabbiamo veduto pesare fino a io o iilibbre l’uno, compensa ben ampiamenteuna diversità di sapore quasi insensibile.

Una delle principali cagioni che im-pedirono la moltiplicazione dei coniglidomestici si è la mortalità che benespesso distrugge una intera portata, escoraggia il coltivatore che vede perdu-to il frutto delle sue fatiche. Questamortalità però nasce il più delle voltedalla mancanza di cure.

Tre sorta di conigliere si conoscono:quelle libere, forzate e domestiche.

Delle conigliere libere. Sono questetroppo nocive alle altre produzioni a-grarie per poterlesi adottare nei paesicoltivali; ma riescono utilissime nellemontagne sahbionose ed incolte ovequesti animali trovansi bene e moltipli-cano abbondantemente. In Irlanda , inDanimarca le dune sono coperte di co-nigli salvatici che vi si sono naturati,