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Tomo XX. [Supplimento.]
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CorPAIFERA

di copiare le medaglie con quella esat-tezza e verità che si possono vedere nel-la bellissima opera del Tesoro di Nu-mismatica, che si stampa a Parigi , ove èd’uopo del soccorso del tatto per assi-curarsi che le figure non risaltino dallacarta, tanta è la illusione dell’ occhio.

Sono queste le principali divisioni deimetodi adottati per copiare, e queste learti principali che ne fanno uso, e nellequali tutte il principio della imitazionepossentemente contribuisce alla unifor-mità, alla bellezza ed alla economia deljavoro. (Babbage— G.**M.)

COPPA di bilancia. Ne è d’uopo farqui nota di un importante miglioramentointrodottosi in questa parte di uno stru-ménto sì generalmente usato nelle Arti,ed è quello di fare le coppe di, vetro an-ziché di metallo o di legno ; questa inno-vazione è specialmente utilissima perquelle sostanze che intaccando i metallipotevano ritrarne proprietà nocive allasalute, come il sale e simili, e per tuttequelle che interessa di tenere monde epulite. (G.**M.)

COPPAIA. In agricoltura vale lo stes-so che oliaro (V. questa parola).

(Gagliardo.)

COPPAIBA. Pianta che credevasi des-se il balsamo di coppau. (T. coppaifera.)

(Jdssiec.)

COPPAIFERA. Genere di piante cheha varie specie, delle quali qui ricorde-remo una sola, non avendo le altre ve-runa importanza pel nostro oggetto.

La Coppaifera officinale ( Copaiferaofficinalis , Lino.) è un albero che si alzatalvolta fino a 4° piedi, originario delBrasile ed è stato portato nelle Antille' ,ove si è sì bene naturalizzato che puòannoverarsi fra le piante utili di quelpaese. Tutti conoscono quell’oleo resina,detto impropriamente balsamo del cop-pali, e gli usi di lei : levasi da quest’al-

Coppalb

bero facendogli una profonda incisionenelle stagioni caldissime, e ponendo allabase di essa un vasetto fatto colla metàd’una piccola calebassa. La resina chescola è in principio liquida come un olio;quindi si addensa e piglia la consistenzache ha quella che si vende nelle farma-cie sotto il nome di balsamo del Coppauo di coppaibe. Ha un sapore acre edamaro ed un odore piacevole ed aroma-tico. (De Tussac.)

COPPALE. La sostanza conosciutasotto il nome di gomma coppale, copalgummi, è piuttosto una resinala quale sivende in pezzi di diverse grandezze, ipiù grossi dei quali non eccedono il vo-lume d’una noce. Sono trasparenti, du-ri, di color citrino pallido, senza odore,insipidi, quasi insolubili nello spirilo divino, e bruciando spargono un odorepiacevole. Pare che esistano due sostan-ze di questo nome, una delle quali, cheè più rara tra di noi, è più stimata, por-tata dall’Oriente e dall’Indie, e l’altrainviataci dall’America .

La prima, cioè quella dell’ Indie, sco-la da un albero rimasto incognito per mol-tissimo tempo, il quale, giusta la descri-zione lasciatacene dalLemery, ch’è quelladel Monardes, è d’un’altezza mediocre,ha le foglie coniugate, lunghe, assai lar-ghe e appuntite, i fruiti bislunghi, de-pressi, bruni, contenenti una sorta di fe-rma di buon sapore. Questa descrizionesembra indicare compiutamente Y hytnenoea courbaril, Limi., grande albero del-la famiglia delle leguminose, dal qualescola non la resina coppale, ma la resinaanime, che spessissimo è stata confusa conquella. Al riferir del Pisone, tutte le re-sine o gomme odorose eran dette in America coppale e secondo l’HernandeSiquesto nome era riserbato per quellebianche,e chiamavansi con quello d’<z»" ,l£le resine odorose di color bruno oscuro-