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ebollizione, nel qual modo scioglie tantaquantità di coppale che la vernice acqui-sta le qualità convenienti.
Allorché la operazione sarà stata re-golata convenientemente, ma non si saràsciolta tutta la coppale, si esporrà di nuo-vo il vaso al fuoco, e facendo bollire permaggior tempo, e lentamente, la mesco-lanza , la vernice acquisterà la volutaconsistenza.
Lenormand dà il seguente metodo perpreparare la vernice di coppale. Si fasgocciolare su de’ pezzi di coppale del-l’olio puro di panierino. I pezzi che neverranno ammollati saranno convenientiper l’Hitimo trattamento: ma non cosìgli altri.
Si fanno in polvere fina i pezzi am-molliti, si getta questa polvere in un vasodi vetro, in quantità tale da formarvi unostrato dell’altezza di un dito, si bagnacoll’olio di ramerino, e si agita la mesco-lanza con una bacchetta di vetro. In bre-ve si cambia il lutto in un fluido moltodenso. Si versa su di questo dell’alcoolein piccole porzioni, si cerca di facilitarnel’unione per mezzo di un moto leggero,e si prosiegue ad aggiungervi alcoole finoa tanto che la vernice sarà sufficiente-mente’scorrevole.
Demmenie ha comunicato a Yan Monsun metodo per avere chiara la vernicedi coppale. Si riempie una cucurbita acollo lungo, fino alla quarta parte dellasua capacità di alcoole, si tiene a qual-che distanza dal fluido un pezzo di cop-pale ad un filo, si chiude l’apertura dellacucurbita con un cappello, e si fa bollire1’ alcoole. Tosto che i vapori dell’alcoolebollente raggiungono la coppale, questasi ammolla , e cade in gocce nell’ al-coole. Allorché queste gocce non sisciolgono più dall’ alcoole, si sospendeil lavoro. La soluzione che si ottienecon questo metodo è del tutto scolora-
CoPFELLA
la. In una maniera affatto simile all’an-tecedente si può sciogliere la coppale nel-l’olio di trementina. (Giovanni Pozzi.)
COPPANO. Piccola barca venezianacorrispondente per l’uso e per la gran-dezza ai canotti. • (Stratico.)
COPPAROSA. V. solfato di ferro.
CAPPAU. Y. BALSAMO e COPPAIFERA.
COPPELLA. Yaso nel quale si fala coppellazione.
La -^oppella o piccola coppa, la qualeserve ai saggi dell’oro e dell’argento, hala forma di un cono troncato capovolto,nella base del quale trovasi una cavitàdella forma di un segmento di sfera,detta il bacino della coppella. Questovaso è fatto con ossa calcinate, macina-te, stiacciate e lavate ; nel quale stalo leossa inumidite sono capaci di ridursi inuna pasta così duttile da prendere qua-lunque forma. Quando la coppella è be-ne asciutta può mettersi in uso ; è que-sto fondato sulla proprietà che essa hadi assorbire gli ossidi fusi di piombo edi rame, e di rilasciare non assorbitil’oro e l’argento parimente fusi. Peròse nella cavità della coppella si è postauna data quantità d’ oro, d’ argento, dirame e di piombo, accaderà, mercè del-la calcinazione, che i due ultimi metalli,ossidandosi, resteranno assorbiti dallacoppella, dovccchè i primi due rimar-ranno allo stato metallico nel bacino.Una coppella non può assorbire al piùche un peso d’ oro e di piombo ugualeal suo.
La coppella che serve al raffinamentoin grande dell’oro e dell'argento, non è,propriamente parlando, che il suolo diun fornello a riverbero. Il suo bacinoriposa sopra una specie di muricciolo,ed è di ferraccia o di mattoni uniti insie-me con argilla o meglio ancora di unapietra capace di resistere all’ azione delfuoco. Ricuopresi d’uno strato di ceneri