Corda.
moto da lungi senza far uso di ruote dismisurata grandezza, e di lunghi assi odi moltiplica combinazioni. In questo ar-ticolo abbracceremo anche quanto ri-guarda le coregge di cuoio applicate allostesso fine e che anzi il più delle voltesostituisconsi alle corde, massime nellegrandi macchine.
Adoperansi, adunque, sovente pertrasmettere il moto da un asse di rota-zione ad un altro che ne è lontano, cor-de o coregge di cuoio conciato in nero,che passano sopra pulegge o tamburi.La teoria e l’esperienza c’insegnano :
i. Che queste corde o coregge, quan-do siano tese a dovere non scivolano, etrasmettono la velocità in una propor-zione costante, ed inversa di quella deidiametri dei tamburi ;
a. Che nel trasmettersi del moto daun asse ad ur. altro con corde o coreg-ge eterne la somma delle tensioni deidue pezzi rimane costante, sicché quan-do il pezzo conduttore si tende di più,il pezzo condotto si allenta d’ ugualequantità, e che la somma delle tensionidei due pezzi è la stessa che quando lamacchina è in quiete ;
3. Che la forza T necessaria per farscorrere sopra un tamburo una coreg-ge, la cui tensione è f, oppure una cor-da sulla gola d’nna puleggia, trovasi col-la formula
Log . T — log. t -j- <>,/|34/——,
ne lla quale espressione i logaritmi sonoquelli delle tavole, ed ove chiamisi :
/la relazione dell’ attrito alla pres-stone per le coregge e pei tamburi, ed ilCU1 valore si avrà a prendere, dietroesperimenti accurati, a
tuosità ordinario sopra tamburi dilegno ;
o,5o per le coregge nuove sopra tam-buri di legno ;
0,28 per le coregge nel loro stato ordi-nario d’untuosità sopra pulegge dighisa ;
o,38 per le coregge umide sopra puleg-ge di ghisa ;
o,5o per corde di canapa sopra puleggeo tamburi di legno ;
S, 1’ arco abbracciato alla circonferenzadel tamburo o della puleggia ;
R, il raggio della puleggia o del tam-buro.
La formula precedente, riducesi allaregola che segue :
Per calcolare la tensione che deveavere il peno conduttore d' una cordao coreggia ravvolta sopra un tamburo ,per fare scivolare sulla sua superficieil pezzo condotto , teso ad un dato grado ,moltiplichisi la relazione fra Varco ab-bracciato ed il raggia del tamburoper 0,434 volte la relazione delVatlri-to alla pressione ; e aggiungasi il pro-dotto al logaritmo della temione datadel pezzo condotto ; la somma sarà illogaritmo della ricercata tensione.
Questa regola mostra che è inutile diaccrescere smisuratamente il diametrodei tamburi a fine d’impedire che le co-regge vi scivolino sopra.
Supponiamo, a cagione d’ esempio,che si domandi quale debba essere la ten-sione del pezzo conduttore d’ una co-reggia di cuoio, che abbraccia la semi-circonferenza d’un tamburo di legno dio"',35 di raggio, per fare scivolare ilpezzo condotto, assoggettato ad una ten-sione di 5o chilogrammi. La formula cidarà
°-Ay per le coregge nel loro stato d’un-