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Tomo XX. [Supplimento.]
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armoniche per mantenere I’ accorda-tura in ugual vigore.

(Giunte padovane al J r oc. dellaCrusca.)

CORDONE. Corda lavorata alla foggià di cordella o piccola corda, ma alquanto più grossa e che serve per diversi usi. Lavorasi in molte diverse gui-se, che qui lungo sarebbe l’annoverare,e però ci limiteremo a descrivere duemaniere di fare i cordoni a mano, unadi fare cordoni di cotone fasciati di setaed una macchina per fare cordoni fascia-ti. Alcune altre specie di cordoni lavoransi, tranne che per le qualità dellematerie e per le dimensioni, come lecorde, e per questi rimandiamo i lettoriall’articolo corba.

Per fare cordoni a mano prendesi delgrosso filo d’una lunghezza sei a settevolte maggiore di quella del cordoueche si vuol fare; dividesi questo iu quat-tro pezzi uguali, ciascuno dei quali rav-volgesi sopra una carta o su di un pic-colo fuso ove si ferma con una spillalasciandone [tendere circa un braccio(o"«,64). Riunisconsi le cime dei quattropezzi di filo con un nodo, e le si tengo-no fra il pollice e l’indice della manosinistra. Allora prendendo un fuso colladestra se lo fa passare sotto al dito me-dio della sinistra, poi lo si riconduce, fa-cendogli così fare una specie di cappio,sul pollice della stessa mano al di sottodel quale liensi col dito anulare. Nel farequesto passaggio si ha cura che il fusoseguente rimanga al di sotto, dopo diche prendendo questo secondo fuso, selo fa passare sotto del terzo che si con-duce alla sua volta sul quarto, il qualesi fa entrare nel cappio che il dito dimezzo tiene aperto; indi tirando ugual-mente i quattro fusi, due con ogni mano,si striglie 1’ intrecciamento da essi for-malo nel loro passaggio e si ripetono lei

Cordone

stesse operazioni. Ne risalta un cordonesolido, il quale può farsi anche don pic-cole fettucce di seta, nel qual caso imitai lavori di capelli o con coreggiuole di'cuoio per uso delle canne, e variarsi inaltre maniere. Se ne fanno presso a po-co di simili sopra una piccola forma fattad’uua stella di legno tenuta a certa al-tezza da quattro Colonnini, che è spe-cialmente assai comòda quando i fili sonoin maggior numero, per tenerli separatie non isbagliare l’ordine con cui si han-no a passare. Un foro fatto nel mezzo diquesta stella lascia die il cordone l’attra-versi e si abbassi a mano a mano che siva formando. In tale maniera l’intrec-ciamento riesce più facile e semplice.

Si fanno pure cordoni a mano conquattro fusi carichi similmente di fili, lecime dei quali si attaccano a qualchedistanza da se ad un uncino o a qualsiasialtra cosa. Prendonsi poi due fusi sugliindici delle due mani ts si incrociano ri-conducendoli sempre ai lati ; incrociamianche gli altri due fusi in senso contra-rio, conducendo 1’ uno verso di sè e rc-spignendo l’altro ; riprendendoli sempreai lati, e cosi via seguitando. Egli è mtal guisa che si fanno tutti i cordoni diquattro fili, di cordoncino o di fettucce.

I cordoni fasciati possono farsi a ma-no nel modo seguente. Prendesi del co-tone o del filo grossolano del colore «leicordone ; se ne mettono due, tre o quat-tro fili uniti, secondo la grossezza chesi vuol dare al cordone. Si torcono unpoco rotolandoli fra le mani ; quindi sene attacca la cima ad un punto fissoqualunque. Prendersi quindi un gomito-lo di seta floscia, se ne svolge una lungagugliata e attaccasi la cima di questa alcapo libero de] fascetto di cotone, e, pre-so poscia questo capo fra il pollice e1’ indice della destra, [lassasi la s,ela espire avvolgendola da destra a simslia