Band 
Tomo XX. [Supplimento.]
Seite
128
JPEG-Download
 

ia8 Corindone

rene dei ruscelli di Expally, presso Puynel Yelay. Finalmente Cordier gli ha in-contrati in una rena della riva del marepresso Piriac, sulle coste della Bretta-gna. Nella qual rena, che contiene unabuona quantità di stagno, si trovanopure dei piccoli cristalli di corindone te-lesio, di topazio, di spinello, di zircone,di ferro titanato, ec.

Osservasi che in tutti i luoghi prece-denti, eccettuato 1’ ultimo, il fondo delterreno, o almeno una parte delle pros-sime montagne, è principalmente com-posto di basalte e di altre rocce dellacosi detta formazione trappica.

a ° In cristalli disseminati in rocceche appartengono ai terreni primordialie che non hanno veruna immediata ana-logia coi terreni basaltici o trappici. Laroccia micacea che somministra lo sme-riglio di Nasso, è piena, secondo DeBournon , di moltissimi piccoli cristallidi corindoni telesii. Una roccia di calca-rio dolomia del S. Gottardo, presentadisseminati o forse ancora incastrati deicristalli assai precisi di telesii rubini diun bel rosso.

I corindoni propriamente detti ab-bracciano i minerali seguenti :

II corindone adamantino general-mente opaca o tutto al più traslucido,ha una struttura sensibilmente lamellosaed una facile sfaldatura, per mezzo del-la quale si può spesso estrarre dalle suemasse un nucleo romboidale assai pre-ciso. Le falde perpendicolari all’ assesono in questa varietà pochissimo sensi-bili. Il suo peso specifico è un poco piùdi 3,g. Contiene meno allumina del co-rindone lelesio. Pare che il massimo diquesta lena sia di gì per cento.

Si presenta talora in masse amorfe,talvolta in cristalli che appartengono allevarietà prismatica, bisalterna, additivoe fusiforme. Devesi notare che la varietà

Corindone

di forma chiamata additira è comunealle due principali varietà di corindoni.I cristalli del corindone adamantino a-cquistano un grosso volume in parago-ne dei precedenti ; ma le loro facee so-no generalmente scabre ed alterate dasolchi trasversali. La sua lucentezza èspesso gatteggiante, non mai però vitreacome nel telesio. I suoi colori sono puree meno distinti ed assai meno variati.Sotto a tal punto di vista si possono di-stinguerne tre varietà principali.

Corindone adamantino bigiolino. Ilfondo bigiolino di questi corindoni è ac-compagnato da venature giallognole overdognole, ovvero anco rossicce: sonotraslucidi. Provengono principalmentedal Carnate nel Bengala.

Corindone adamantino rossastro. Ilcolor fondamentale di es*o è il rosso, chevaria dal rosso cupo incarnato, al rossoscuro ed anco bruno. I primi, in grossicristalli prismatici provengono probabil-mente anèh’ essi dal Bengala ; i secondi,in cristalli fusiformi, opachi,provengonodal Malabar ; i terzi, in grossi cristalliopachi, si trovano nel Tibet .

Corindone adamantino nerastro. Que-sti corindoni sono talora in cristalli mol-to precisi, di contestura sensibilmentelamellare, e mostrano dei riflessi gatteg-gianti e come metallici ; sono del Mala-bar e della China; talvolta la loro tintanera pende al grigio turchiniccio e laloro contestura è quasi compatta ; sonoessi in cristalli piramidali, poco precisi,e si trovano nel Piemonte.

I corindoni adamantini, pel loro co-lore, lucentezza ovvero omogeneità, so-no raramente di quel pregio che si ri-chiède per farne pietre da ornamento.Sembra peraltro chg siano stati talvoltaapplicati a quest’uso nell’Indie ;l’oggett°però al quale hanno più particolarmen-te servito in quel paese, è ad arnotare e