Corindone
pulire le altre pietre gemme. Un grossopezzo di corindone che vedevasi nellacollezione di Greville a Londra , mostra-va, nel suo mezzo, una cavità prodottadalla fabbricazione delle pietre dure chevi erano state arrotate.
I corindoni adamantini si trovano incristalli disseminati nei graniti, ovveronelle rocce granitoidi che formano partedei terreni primordiali. Cosi trovansi intutta l 1 Asia . Quello della penisola del-1’ Indie è in una roccia saccaroide, checontiene un poco di calcario ; vi è ac-compagnato da anfibolo, da epidoto, daquarzo, da mica, da elofite, da zirconegiargone, da ferro ossidulato, e da alcu-ni minerali particolari che De Bournon ha chiamati Fibrolite ed India nife .Quello della China e del Tibet è in ungranito a feldspato rossastro ed a micaargentina ; è pure accompagnato dalferro ossidulato. Quello del Tibet , cheè rossastro, è ricoperto da steatiteverde.
II corindone nerastro del Piemonteproviene dal comune di litenengo, pres-so Mozzo, circondario di Biella ; è con-tenuto in una roccia a base di feldspatoche fa parte di un terreno di diabasoporfiritico, compatto, stratificato. Laqual roccia si disgrega, e ne risulta unaterra rossastra, nella quale si trovanodei pezzi composti di feldspato, di micae di corindone ( Muthuon e Lelievre ).Il Brocchi ha pur trovato, nella ValCamonica, un corindone rossastro tras-lucido, disseminato in un micaschisto.
Il minerale massiccio, ma granuloso,di ferro ossidulato di Gellivara, in’Lap-ponia, contiene dei piccoli cristalli dicorindoni giallognoli basati.
Finalmente il corindone smeriglioferma la terza varietà dei corindoni, maessendo sostanza di uso estesissimo nel-le arti e conosciuta generalmente sottoA'upp/. Dii. Tecn. T. VI.
Cornea 129
il nome di smeriglio, rimanderemo aquesta parola per quanto la riguarda.
(Brongniart.)
CORISTA. Che sia il corista, e comesi adoperi dicemmo abbastanza nel Di-zionario : qui solo aggiugneremo che unnuovo corista più comodo del comunevenne imaginato ultimamente da PietroPinsonnat di Amiens che diegli il nomedi Tipotono, e consiste in un pezzettoottagono di madreperla che tiene unalaminetta d’oro misto d’argento e di ra-me, fissatavi da un capo alla guisa stes-sa che nelle fisarmoniche (V. questa paloia). Ha il vantaggio che serve senzaimpedire le mani, bastando striglici lofra le labbra e soffiarvi attraverso, sic-ché chi suona strumenti da corda puòdarsi il tuono da sè. (G.**M.)
CORNA. Frutto del corniolo dettoaltrimenti corniola (V. corniolo).
(Giunte bolognesi al Voc. dellaCrusca.)
CORNEA. Minerale compatto e solido,di frattura scabra ed irregolare, d’aspet-to opaco, che si rompe difficilmente, farimbalzare il martello, cd ha spesso suf-ficiente durezza per non lasciarsi graf-fiare dal rame, e talvolta neppure dalferro. Fondesi con grande facilità in unosmalto nero e lustro, ed agisce quasisempre sull'ago magnetico. La sua com-posizione è di circa 5o di silice, i5 diallumina, 6 di calce, 1 di magnesia, 1 8di ferro e 6 di soda e di potassa.
Le due varietà che maggiormente im-porta conoscere, sono la cornea troppoe la cornea lidia. Quest’ ultima essendonotissima nelle arti col nome volgare dipietra da paragone , rimetteremo ditrattarne a quella parola, e solo faremoqui alcuni cenni sulla cornea troppo.
Questa varietà è dura, consuma ilferro, ma non è scintillante ; è compat-ta, la sua grana è per conseguenza lina