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Tomo XX. [Supplimento.]
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Corno

Presso alla cima c del cilindro ù, vi èfissato un indice che ponesi sopra quellache si vuole delle nove divisioni ondeabbiamo parlato, facendo scorrere que-sto cilindro nel suo inviluppo a ; al disotto e vicinissimo a quest" indice avviun bottone g che scorre in una aperturalongitudinale h (fig. 2) del tubo d’ invi-luppo a, tenendo il quale fra le dita sifa scorrere il tubo b per pone l’indicesulla nota che occorre.

Quando il cilindro b è tutto dentrodel tubo a 1’ indice trovasi sulla divisio-ne segnata si e dà il tuono si basso : inquesta posizione i nove fori del cilin-dro b trovansi dirimpetto ai tubi curviadattali al cilindro a. Facendo risalire ilcilindro b fino a che l 1 indice si trovi sulsegno do , si ha questo tuono e si soppri-me il tubo più lungo che è di un piedee dieci pollici (o"',6o); risalendo l’indicefino al re, si chiude il secondo tubo lun-go un piede e otto pollici (o,'"56), e lostesso avviene pegli alili tuoni.

Il terzo tubo è lungo 1 1 pollici e 5linee, (o"',3 ii); il quarto 7 pollici e 6linee (o’",2o4) ; il quinto 9 pollici e 9 li-nee (o"',265); il sesto 1 1 pollici e 9 li-nee(o'",32o); il settimo 9 pollici (o'"245);l’ottavo 8 pollici (o”‘,2i8). Quando l’in-dice è giunto alla ottava divisione dellascala tutti t tubi sono chiusi eccetto ched nono che comunica col gran tubo a.Vedesi in h della fig. 1 una valvtila per

la quale si fa uscire, durante una pausa]\ ' L1 acqua fermatasi nello strumento ; que-sta parte è di molta importanza percioc-ché non obbliga il suonatore ad arre-starsi a tal fine. Si possono uggiugnecealtri tuoni a questo strumento o sempli-ficarlo facendogliene meno.

Un altro mezzo impiegato per rende-corno atto a suonare in qualunquetuono, si è quello degli stantuffi imagiuati da Stoelzell, che sono piccoli tubi

re il

Cornuto i43

diritti di ottone d’ulcuni pollici di lun-ghezza, i quali entrando più o meno ad-dentro nei tubi degli strumenti da fiatofanno variare la lunghezza della colonnad’aria vibrante, aprendo e chiudendo leaperture di certe parli del tubo ricurvoe facendo passare l’aria in circuiti piùo meno estesi. Alcune molle fanno uscirei detti stantuffi quando il dito cessa dipremerli; la loro corsa è al più di circa 8linee; (o, m 1 7) sono più duri che i tasti delpiano-forte a porsi in azione, ma posso-no però muoversi rapidamente^ Torne-remo a parlare di questi stantuffi allor-ché tratteremo della tromba alla qualeparticolarmente si adattano. Sul coin»se ne pone due o tre, e quantunque sipossa con essi abbracciare più che dueottave, non deesi però oltrepassare que-sta estensione. Le due ottave sono laterza e la quarta del piano-forte pre-mendo successivamente, su uno, su dueo su tre stantuffi, cangiasi ogni volta lalunghezza della colonna d’aria; ed inogni caso otliensi l’accordo perfetto.

Cade qui in acconcio di fare una os-servazione applicabile a lutti gli stru-menti da fiato; vale a dire che la gros-sezza delle pareti del tubo dee farsi pro-porzionala alla forma dell’imboccatura.Quanto più sottili saranno le pareti piùfacilmente lo strumento darà 1’ ottava ;quindi le pareli sottili richiederanno unaimboccatura profonda.

Da qualche tempo parlasi molto d’(ilinuovo meccanismo di Meifreil che fa-rebbe 1'uffizio degli stantuffi senza ri-chiedere che un movimento delle diladi due linee di estensione, ma questasostituzione non venne ancora sanziona-ta da sufficiente esperienza.

(Sainte Preuve—Pietro Guglielmo. Stuckzens.)

CORNUTO. Alcuni antichi geometriusarono della parola angolo cornuto per