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Tomo XX. [Supplimento.]
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i8.J Corso

•lei cauale o rivolo di scarico, se questo ègià stabilito, si calcolerà colle regole e for-mule dei §§. XXII e seguenti, la quantitàd’ acqua die può scolare nel canale afiore di sponda senza innondare la val-lala. Fatto ciò si stabilirà la larghezzadell’orifizio presso a poco uguale a quel-la del canale a meno che non risulti ditroppo grandi dimensioni ; ma talvoltaquesta dimensione è già fissata. Cono-scendosi in ambo i casi questa larghez-za si porrà la soglia dell 1 orifizio pressoa poco all’ altezza del Tondo del canalee di quello della vasca dello stagno, sidividerà P altezza totale dell 1 abbassa-mento di livello da ottenersi in partiuguali di o,'"io a o'“,2o pegli stagni as-sai grandi; e di o", 3 o a o"‘, 5 o pei pic-coli, e si determinerà per ciascuno diquesti abbassamenti parziali 4 ’ area me-dia della superficie del livello.

Mediante la formula _

O — m LE V 2 "Ilo della regola del §. X si avrà

m L V agli.

Si determinerà. approssimativamenteper la massima altezza di livello corri-pondente ad ogni strato, quale è l’aper-tura di cateratta per la quale la spesadell’orifizio in un secondo sotto questocarico supposto costante, sarebbe ugua-le al volume cui può dare sfogo il .cana-le di scarico.

Lfcr—o"*,073+56,86 y

e per la spesa che può fare al secondoSenza straripare

Q—2">-</-,2oX*"\a88—a" JC -, 83 .

Sécondo la disposizione dell 1 orifizioil coefficiente della spesa >11—o,6a. Di-videndo il volume d’acqua contenuto in

Corso.

Questa formula, il significato .dei cuisegni è conosciuto , riducesi alla re-gola seguente : Per determinare qualeapertura convenga dare alla caterattaper ciascuna altezza successiva di li-vello, moltiplichisi la velocità dovutaall'altezza di livello al di sopra dellasoglia dell'orifizio per la larghezza diquesto orifizio e pel coejficienle dellaspesa : dividasi pel prodotto il volumed'acqua che può condurre il canale inun secondo ; il quoziente sarà l'altezzaricercata.

Con questa altezza d’orifizio il volu-me d’ acqua che scorrerà sarà semprealquanto minore di quello che potràcondurre il canale. Sarà poi facile ap-plicando le regole dei§§. XLIV o XXLVdi calcolare la durata dello scorrimentod’ogni strato orizzontale e la somma da-rà la 'durata totale del vótamento. Sequesta durata ottenuta in tal guisa, supe-rasse quella che si può'adottare, conver-rebbe ingrandire il canale di scarico.

La regola precedente applicasi a tuttii casi sia che v’abbia o no alimentazione.

Esempio. Il canale di scarico d’ unostagno di aoo ettari di superficie, avevauna larghezza di 2'",20 ed una profon-dità media di 1'". Il pendio del suo let-to era di 2 m , su 1 800'“ di lunghezza, 0di o"*,ooii al metro.

La formula del §. XXII per istabilireun andamento unifurme in questo canale,dà per la velocità media dell’ acqua

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4"‘,20

questo stagno in istrati grossi o” l ,ia ecalcolando l’apertura della cateratta collaregola del §. precedente, fino al momen-to in cui il foro di scorrimento conge-lassi in rifiuto, formossi la tavola se-guente, che contiene i dati e i risulta-menti del calcolo.