Corso
se non vi è alimentazione notabile du-rante lo scorrimento si calcolerà la du-rata del votamento colla formula
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nella quale chiamansi A la superficie co-stante o media del serbatoio ; L la lar-ghezza del rifiuto ; H e h le altezze dellivello del serbatolo al di sopra della so-glia del rifiuto, al principio ed alla finedello scorrimento.
. Questa formula equivale alla regolaseguente :
Dividasi la differenza delle radiciquadrate dei carichi sulla soglia delrifiuto al principio ed al fine del vota-mento per la radice quadrala del loroprodotto , moltiplichisi il quoziente peri,t 14 volte l'area del serbatoio e si di-vida il prodotto per la larghezza delrifiuto ; il risultamento darà in minutisecondi la durata del vuotamento.
Nelle applicazioni si avvertirà di nonsupporre mai h —o alla fine del vota-memo, poiché la formula precedentedarebbe un tempo infinito, il che dipen-de da ragioni che lungo sarebbe l’esporre;siccome peraltro si potrà fare hzZo"\oSalmeno, così si avrà il tempo corrispon-dente ad un abbassamento di livellomolto vicino all’altezza - del rifiuto.
Esempio. Quale è la durata del vò-tamento del bacino d’ una vasca con ri-fiuto, supponendp che si abbiano i dati,seguenti : ArZ28,ooo m - , 7-, H — i"', 5 'o,Azzo m ,io, L~i2 7 "? La formula dà
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XLVII. Orifizio discorrimento DAP-PRINCIPIO CON CARICO SULLA PARTE SUPE-
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riore, E che cangiasi poi in rifìuto. Accadesovente che l’orifizio che aveva: dappri-ma un carico d’ acqua al dissopra dellasua sommità, trasformasi poi in rifiuto.per 1’abbassarsi del livello. In tal caso sicalcolerà prima la durata dello scorri-mento dal punto in cui principia fino aquello in cui l’orifizio diviene un rifiuto,e poscia quello dell’abbassamento del li-vello da quel momento fino all’ altro incui giugne al suo limite inferiore, nel fis-sare il quale si avrà presente la osserva-zione fattasi nel §. precedente.
XLVIII. De! bacini la superficie del
CUI LIVELLO NON È SEMPRE DI UGUALE
estensione. Allorché l’area della super-ficie del livello varia durante il vóta-mento, questo cangiamento compliche-rebbe molto il calcolo se si volesse opera-re a rigore. Si sfuggirà questa difficoltàserbando ai risultamene sufficiente esat-tezza per la pratica dividendo 1’ altezzatotale - dell’ abbassamento del livello invarie parti per ognuna delle quali si pos-sa senza grande errore adottare per que-st’ area un valore costante, e calcolan-do successivamente la durata dell’abbas-samento di livello da uno strato all’ al-tro. La somma di queste durate parzialidarà la totale durata del vòtamento.Questa osservazione si applica alle chiu-se ed agli stagni di qualunque genere sialo scorrimento.
XLIX. Maniera di regolare il vó-tamento degli stagni. Quando si hannoa votare gli stagni è d’ uopo primiera-mente regolare 1’ apertura degli orifiziiin maniera che le vallate od i terrenipiù bassi non ne siano innondati e chenulladimeno lo scolo dell’acqua si faccianel più breve tempo possibile. Si giu-gnerà a questo scopo operando comesegue.
Dietro il livellamento della vallata in-feriore, Io sviluppo ed il profilo medio