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nabro o indaco) poi prendere un pezzodi sovero, in cui siano conficcati tre agilisi che le punte oltrepassino egualmentela superficie del sovero, conficcare obbli-quamente queste punte nella pelle finoa die n’ esca una gocciolina di sangue,e fregare in fine le parti colla materiacolorante anzidetta ; lievissimo è il dolo-re dell’operazione e indistruttibile il co-loramento.
Ora, ecco in qual modo conviene ado-perare per valersi di questo metodo allacura dei naevi. Lavata la parte con acquasaponata, la si va stropicciando per farpenetrare il sangue nelle maglie più sot-tili del tessuto erettile, poi si tende lapelle, e la si cuopre di uno strato di ma-teria colorante analoga al colore dellapelle sana, fatta con un miscuglio dibianco di cerussa e cinabro, e la si tra-fora mediante i tre agili, che si è avutocura d’infiggere di tempo in tempo nellamateria suddetta. Se grande è la super-ficie del naevo, si opera su piccoli trattiper evitare una soverchia enfiagione. Ildifficile è la scelta del colore, nel cherichiedesi l’occhio esercitato d’un pit-tore ; in generale vuol essere più chiarodella tinta che si vuole ottenere. Se lamacchia ha sede sulle guancie, è neces-sario scegliere una gradazione più rosataa misura che si va avvicinandosi alle po-melle delle gote.
Passando a parlare dei cosmetici ten-denti a togliere l’odore dell’alito, diremoche sono questi dj due classi, alcuni pro-ducendo l’effetto di mascherarlo con so-stanze di grato odore, altri di distrug-gerlo con materie disinfettanti. Parlere-mo prima degli uni, poscia degli altri,ricordando quanto dicemmo alla parolaantiozenico sullo stesso argomento.
Quando il cattivo odore dell’alito nonproviene dai denti, la sorgente del malesta nello stomaco, ed in tal caso si può
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combatterlo masticando frequentementedel caccili, della noce moscata o del ga-rofano. 11 medico francese S. Arsili, au-tore dell’amico delle donne , consiglial’uso della cannella, dell’ iride, del pire-tro, ove nasca sospetto che l’odore siadovuto ad acque imprigionate nelle glau-dole tiroidee.
Tra gli elettuarii che si destinano amantenere la nettezza dei denti e faracquistare un grato odore alla bocca,non riporteremo che la formula o ri-cetta seguente. Devonsi prendere unaparte di cocciniglia, due d’allume di roc-ca, il tutto ridotto in polvere, ed un po-co di miele rosato ; se ne forma una pa-sta in un mortaio di vetro o di porcel-lana ; in seguito vi si aggiungono ottoparti di coralli preparati, quattro partidi radice d’iride fiorentina e mezza dimirra in polvere, che si mescono col-la pasta predetta in modo da formar-ne l’elettuario. Si pone la massa inun luogo mediocremente caldo, vi sitiene fino a tanto che non abbia fermen-tato, ed allora si chiude in vasi di por-cellana o di vetro per conservarla.
Fra le preparazioni delie sostanze an-tiozeniche cioè dirette a distruggere 1 o-dore dell’ alito, alcune devono questaproprietà al carbone, come quella di Lai-lande (V. antiozenico) e la seguente diA. Chevallier.
Cioccolaito o caffè in polvere . 3 p® rl *
Carbone vegetale porfirizzalo . i ”
Zucchero. 1 ”
Vainiglia...i "
Mucilaggine di gomma ... il bisogni) 1
Con questo miscuglio si fanno delbpastiglie di 18 grani (oS’’’,95) da pren-dersi in dose di sei a otto al giorno.
Un altro preparato contro la p u * Mdell’alito o delle gengive viene sugge“ tu